Gioco
Navi in arrivo, 20% in meno (ma non c’è la paralisi totale)
LIVORNO. Neanche nel quarto trimestre, quello autunnale, il porto ce l’ha fatta a rimettersi in pari con i dati di dodici mesi prima: dall’inizio di ottobre a fine anno sono arrivate in porto 1.531 navi, 219 in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Sono i dati messi nero su bianco dall’Avvisatore Marittimo del porto di Livorno per mano di Fabrizio Moniga: ovviamente il numero di navi non può fornire ragguagli relativamente alla quantità di merce movimentata, ma hanno il pregio di arrivare quasi in tempo reale.
Il calo del 12,5% su base trimestrale segnala che la diminuzione dei traffici è ancora rilevante e tuttavia offre la riprova del fatto che è qualcosa di ben diverso da uno stop totale o quasi totale. Lo evidenzia anche il dato su base annua, sempre fornito dall’Avvisatore: meno 20,3%. Di nuovo: una battuta d’arresto pesante, mai se n’era avuta una di tale entità negli ultimi 15 anni (e anzi è il doppio del peggior dato precedente). Ma siamo ben lontani dalla paralisi completa.
Resta il fatto che questa percentuale di arretramento è determinata in realtà da due andamenti assai differenti. Il blocco pressoché totale ha interessato il traffico passeggeri: quasi azzerato l’andirivieni dei croceristi (meno 97,6%), assai bruscamente ridotto anche quello delle navi passeggeri (meno 91,8%). Ne consegue che ben più limitata è la flessione in fatto di arrivi di navi portacontenitori (85 in meno, calo del 10,9%) oppure di gasiere (solo una in meno, una diminuzione del 2,4%). Le “autostrade del mare” – delle quali Livorno è il primo porto made in Italy – hanno visto il passaggio di 1.559 navi, 364 in meno dell’anno precedente (giù del 18,9%). Giù anche il traffico di auto nuove in arrivo via mare per essere smistate fra i concessionari di mezza Italia: meno 22% su base annua. Ma in autunno sono arrivate nel porto di Livorno solo sei navi car-carrier a confronto dello scorso anno: quel calo di sei punti percentuali segna, se non una inversione di tendenza, un netto recupero rispetto al tracollo dei mesi precedenti.
Restano in aumento due tipologie in controtendenza in tutta la durata dell’emergenza Covid: i trasporti di cellulosa (che serve alle cartiere per i panni-carta per le pulizie) hanno visto aumentare del 6,4% il numero delle navi, le navi porta-grano sono aumentate del 22,2% (e il loro carico di oltre il 65%). —
M.Z.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
