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Assembramenti in via Cambini, l'idea del questore: "La polizia scientifica filmerà tutti, sanzioni con i video"
Stefano Taglione
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Il questore Lorenzo Suraci nel suo ufficio (foto d'archivio)Livorno, Suraci sceglie le telecamere per evitare l'affollamento: "Vorrei evitare le multe, perché le persone sono già in difficoltà, ma le regole devono essere rispettate"
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LIVORNO. «Sabato 9 e domenica 10 gennaio in via Cambini c’era anche la polizia scientifica. L’ho fatta intervenire io, con le telecamere, per documentare gli eventuali assembramenti. In quelle ore non c’erano, a differenza di venerdì scorso, ma è una soluzione che adotteremo anche le prossime volte. In questo modo chi si assembra può essere sanzionato anche una volta visionati i video».
A parlare, dopo gli assembramenti che si sono registrati venerdì fra via Roma e via Cambini, è il questore Lorenzo Suraci. «Io e il sindaco abbiamo visioni diverse? Io cito la legge: il Governo ha concesso una prerogativa precisa ai primi cittadini, dando loro la possibilità di chiudere le strade che, da questo punto di vista, potrebbero costituire un problema. A Livorno è stato fatto con i moletti e mi pare che abbia funzionato».
L’uso delle telecamere permetterebbe ai poliziotti di evitare di intervenire fra la folla in situazioni rischiose. Operazione che potrebbe costituire un pericolo per la loro incolumità, e per quella delle persone. «Così riduciamo i rischi ed è anche un deterrente», prosegue il questore. «Io tenderei a evitare di fare le multe, preferirei il dialogo, perché sanzionare chi è già in difficoltà per la pandemia non è nel mio spirito – sostiene Suraci – ma se non è possibile allora partiremo con le sanzioni. Sabato una persona è stata multata perché non aveva la mascherina».
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