Toscana
Allarme assembramenti tra via Roma e via Cambini: controlli delle forze dell'ordine, ma non c'è nessuno
Dopo le immagini di venerdì 8 gennaio con trecento ragazzi ammassati in via Roma ecco l'intervento di polizia, carabinieri, finanza e vigili. Il sindaco: "Controli anche la settimana prossima". Confcommercio: "Non lasciate soli gli esercenti"
LIVORNO. La sera dopo l'allarme assembramenti di venerdì 8 gennaio scattano i controlli delle forze dell'ordine in via Cambini. Ma a ventiquattro ore dalle immagini di centiania di ragazzi ammassati come sardine in via Roma lungo le strade della movida non c'è praticamente nessuno.
Un intervento a cui ha partecipato anche il sindaco Luca Salvetti che ha espresso il proprio disappunto per i comportamenti sconsiderati a cui abbiamo assistito negli ultimi due giorni in via Cambini e nelle aree limitrofe, annunciando che, a partire da sabato 9 gennaio, dalle 17 fino alle 22 (orario in cui per DPCM si attiva il lockdown notturno) tutte le forze dell’ordine presidieranno la zona. Il questore Lorenzo Suraci coordinerà le pattuglie di municipale, polizia, carabinieri e finanza. Questo presidio proseguirà anche la prossima settimana quando la Toscana passerà in zona gialla e sarà possibile di nuovo circolare liberamente all’interno della Regione senza vincoli.
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“In un anno intenso di lotta contro il virus e in un anno in cui questa città ha risposto come si deve alla pandemia ci sono stati poche situazioni di criticità e pochissime che mi hanno fatto arrabbiare – ha dichiarato il sindaco Luca Salvetti -Una di queste ultime è quella che è andata in scena ieri sera in via Cambini e zone limitrofe.
Comportamenti sconsiderati che non sono assolutamente accettabili e dei quali ho già parlato con il Prefetto e con il questore affinché non si ripetano. Siamo in zona gialla e la vaccinazione è cominciata, un quadro che potrebbe portarci fuori dall’emergenza molto prima di altre zone del paese. Non è quindi ammissibile che comportamenti superficiali e indecorosi mettano in discussione questo percorso. Gli operatori commerciali di via Cambini hanno cercato in questi mesi insieme a noi di gestire al meglio un luogo dove ci sono 6 locali nello spazio di poche centinaia di metri quadrati. La cosa è filata via liscia quasi sempre e di questo li ringrazio, ma ieri e il giorno prima la situazione è sfuggita di mano e non è assolutamente ammissibile. I livornesi che sono confluiti li tra le 18 e le 22 sono stati oltre 300, alcuni di essi hanno tenuto comportanti corretti ma ci sono molti che si sono lasciati andare ad atti inaccettabili. Assembramenti con mascherina abbassata, bottiglie e bicchieri abbandonati per terra o sui tettini delle auto e poi i geni assoluti che hanno pensato, siccome avevano bevuto, di fare i loro bisogni per strada nella zona dell’ex cinema Metropolitan". Il sindaco ha tenuto a precisare che la chiave per risolvere questa situazione è il comportamento della gente, degli esercenti e delle famiglie a cui chiede la massima collaborazione.
Proprio dalla parte dei commercianti si schiera Confcommercio: "Investimenti in igiene e sicurezza, cartelli, stretta osservanza delle norme anti contagio all'interno dei locali non sortiranno nessun miglioramento nelle condizioni di vita di un paese travolto dalla pandemia se non collaboriamo tutti alla riduzione dei contatti sociali". Il direttore provinciale Federico Pieragnoli teme fortemente che gli assembramenti fuori dai locali causino ulteriori strette nelle aperture. "La pazienza e lo spirito di adattamento dimostrati dagli imprenditori impossibilitati a lavorare per decreto si scontra quotidianamente con il rosso dei bilanci e l'assoluta incertezza del domani. Hanno bisogno di lavorare ma si adeguano, e sempre si adegueranno, alle regole. Se non vinciamo su questa maledettissima epidemia non torneremo più a una vita normale. Chiediamo aiuto alle istituzioni e alle forze dell'ordine per una prevenzione di episodi come quello di ieri sera a Livorno".
La responsabile dei pubblici esercizi Fipe Confcommercio Federica Garaffa Cristiani si appella alle autorità ma anche alla cittadinanza "Non lasciateci soli a presidiare gli assembramenti. La presenza preventiva delle forze dell'ordine può aiutare a evitare comportamenti irresponsabili e raggruppamenti fuori dai locali. Mi rivolgo anche a chi consuma nei pressi di bar e ristoranti. Ragazzi noi comprendiamo perfettamente che non ne possiate più delle norme di distanziamento. Capiamo che prendere un aperitivo con gli amici sia bellissimo, ed è per questo ne abbiamo fatto una amata professione. Ma così ci fate chiudere, e forse per sempre. Abbiamo i nostri collaboratori in cassa integrazione, spese da sostenere, crediti da onorare. Se restate fuori dai locali ci saranno coprifuochi peggiori, e alla fine noi che vi serviamo gli aperitivi non esisteremo più. Ragazzi, qui ne va della sopravvivenza di un intero comparto economico. All'ora giusta, andate a casa".
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