Toscana
Al Vespucci Colombo studenti già a scuola per i laboratori
Genitori preoccupati, la preside: «Lo prevede il decreto da lunedì poi ripartiremo con le lezioni in presenza al 50%»
LIVORNO. Mercoledì, giorno dell’Epifania, alcune telefonate sono arrivate al centralino del Tirreno: «Al Vespucci-Colombo si riprenderanno le lezioni in classe fin dal 7 gennaio, nonostante il governo abbia deciso che per le scuole superiori ripartano in presenza al 50% soltanto da lunedì 11».
Possibile? Sul sito della scuola era in effetti pubblicato un nuovo orario che prevedeva la lezione in aula per 14 classi di via Chiarini e piazza Vigo e per 7 di via San Gaetano nella giornata di ieri. E lo stesso valeva (e vale) per la giornata di oggi e per quella di domani.
Non a caso alcuni docenti, mercoledì sera, avevano ricordato con un messaggio agli studenti di presentarsi regolarmente a scuola.
«Ma il decreto dice diversamente, le scuole sono chiuse e le lezioni vengono fatte a distanza per tutta questa settimana», hanno replicato alcuni genitori che hanno chiamato il giornale, decidendo poi di non mandare i figli a scuola.
Come stanno le cose? Abbiamo verificato con la preside Francesca Barone, che ha confermato che ieri alcune classi hanno fatto lezione in presenza e altre la faranno tra oggi e domani. «Lo prevede il decreto del 5 gennaio 2021 - spiega Barone -. Legga qua: all’articolo 4 c’è scritto che è previsa la “possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l'uso di laboratori o per mantenere una relazione educativa che realizzi l'effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali».
In sostanza: «Per i giorni 7, 8 e 9 è prevista didattica a distanza per il 100 per cento degli studenti fatta salva la possibilità di avere laboratori e garantire l’inclusione», spiega Barone. «Noi abbiamo chiamato a scuola le classi che dovevano fare laboratorio di estetica e acconciatura al Colombo, quelli di informatica al Vespucci e i laboratori del liceo artistico. E altre per garantire l’inclusione: si deve dare possibilità a ragazzi con disabilità o svantaggi socio economici di poter essere presenti sempre».
La preside sorride: «Davvero qualcuno pensava che io aprissi la scuola infrangendo la legge? Non mi stupisce, visto che c’era chi era convinto che le scuole addirittura riaprissero l’11 gennaio, cioè che fosse vacanza fino a lunedì prossimo».
In realtà, come spiega Barone si tratta di una possibilità che era in vigore anche prima delle vacanze di Natale.
«Abbiamo semplicemente mantenuto ciò che era in vigore col precedente decreto e che avevamo fatto anche prima delle vacanze fino al 23 dicembre».
Molti studenti tuttavia ieri mattina non si sono presentati a scuola. «In reatà non si trattava di un obbligo ma di una possibilità che diamo - precisa la preside -. Se un genitore decide di non mandare il proprio figlio, può farlo e diamo la possibilità, a richiesta, di seguire le lezioni a distanza. In questo periodo le classi coinvolte hanno sempre lavorato in modalità mista».
Lo stesso non accadrà da lunedì prossimo: «Se non cambieranno ulteriormente le norme, quando diciamo che si faranno lezioni al 50 per cento in presenza significa che chi non si presenterà sarà segnato assente. Non sarà possibile seguire a distanza. Noi infatti abbiamo deciso di lavorare con classi intere, dunque ogni classe sarà presente un giorno sì e uno no».
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