Uno spirometro è il regalo dei Befanari di Riparbella
Michele Falorni
CECINa. Grazie all’altruismo del gruppo folkloristico Befana di Riparbella, il reparto di ostetricia e pediatria dell’ospedale di Cecina avrà presto uno spirometro nuovo per misurare la funzionalità respiratoria dei bambini, permettendo ai medici di riprendere il servizio sospeso a marzo dell’anno scorso a causa del virus. Lo strumento – è questa la novità – è dotato di boccagli monouso al contrario del precedente ed è più sicuro. La delegazione composta da Enrico Seghetta, Emilio Pistacchi, Franco Morganti, Iacopo Pistacchi e Veronica Giannetti si è presentata in borghese e non con gli abiti tradizionali e gli strumenti che da sempre la distinguono per rispettare le norme di sicurezza. Non sono mancate però le calze piene di cioccolatini e caramelle da distribuire ai bimbi. Ad accogliere i befanari, la dottoressa Manuela Fierabracci, accompagnata da alcune colleghe e infermiere. Sebbene il 2020 sia stato segnato dalla pandemia, il gruppo folkloristico non ha rinunciato alla consueta visita, che ogni anno compie distribuendo sorrisi al ritmo di musica, per augurare buon anno e salutare il personale. Lo spirometro, che costa circa 2mila euro, è stato acquistato con i soldi raccolti in passato dai collinari, sempre pronti all’inizio di gennaio fino al 2020 a spostarsi tra un locale e l’altro, cantando e suonando in allegria con chiunque voglia accompagnarli e sostenerne le iniziative sempre legate alle buone cause. Giunta in reparto, la delegazione ha consegnato una lettera dal titolo eloquente: “Non è semplice dire grazie”. “Un grazie è semplice ma può essere anche difficile… difficile perché troppo semplice da dire che può essere banale se non viene dal cuore – è scritto nella lettera –. Un grazie è semplice: bello e sincero se detto con il sorriso degli occhi, che in questo periodo sovrastano le mascherine. Forse solo ora molti si accorgono di voi, del vostro lavoro, della dedizione e passione che mettete in ciò che fate e che farete: tutti credono in quel che fate, anche se alcuni si lamentano o sembra che non vi apprezzino, ma voi ci siete sempre stati, ci siete e sempre ci sarete. Noi non vi diciamo grazie, ma vogliamo dirvi di continuare così che un giorno il mondo con i suoi grandi occhi vi sorriderà, magari togliendosi la mascherina e dandovi un grande abbraccio…”.
Parole piene di significato, che i medici e i genitori dei bimbi hanno apprezzato. «Grazie al nuovo strumento e ai boccagli monouso – ha spiegato la dottoressa Fierabracci – riprenderemo i controlli di funzionalità respiratoria dei bambini interrotti a marzo. È già stato ordinato e dovremmo averlo nei prossimi giorni». Un dono molto gradito e fatto con il cuore. –
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