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Muore a 70 anni dopo due mesi di calvario «Addio a Parigi, una vita da artigiano»

Federico Lazzotti

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Federico Lazzotti

livorno. Tre anni e avrebbero festeggiato tutti insieme un secolo dell’attività di famiglia: la “Coltelleria Parigi”, aperta nel 1924 in piazza Cavallotti, nel palazzo dov’è nato Pietro Mascagni, dal bisnonno Alfonso e dal 1954 in via delle Bandiere. Invece Giuseppe “Pino” Parigi, non ha fatto in tempo: scomparso la scorsa notte, dopo quasi due mesi di calvario, iniziati quando è risultato positivo al coronavirus, era il 9 novembre, e doveva essere ricoverato in ospedlae per curare un tumore.

«Purtroppo – racconta la figlia Elisa che ha preso il testimone dal padre guidando l’attività di famiglia – siamo stati lasciati soli, senza possibilità di visite, con consulti medici solo per telefono. Mio padre è stato rimandato a casa dal pronto soccorso con un versamento polmonare dicendoci che non aveva niente di grave. Era ricoverato dal 30 novembre, forse sarebbe morto ugualmente per le malattie che lo avevano colpito, ma sicuramente con più dignità, se fosse stato preso in carico prima, perché esiste una dignità anche nella morte».

Il rammarico della famiglia Parigi, come per tutte quelle che hanno vissuto questo dramma è di non aver potuto salutare il proprio caro.

«Dal 30 dicembre non lo abbiamo più visto – raccontano – Il cellulare gli è stato consegnato solo il 2 gennaio. È morto da solo. E ci hanno portato una bara già chiusa. Niente camera ardente. Pur essendo morto mercoledì notte i suoi effetti personali potremmo ritirarli solo oggi, perché oggi è un giorno festivo. Tutto questo è così disumano». Parigi era molto conosciuto a Livorno perché da quando aveva 16 anni ha lavorato nella coltelleria di famiglia. «Papà – ricorda Elisa – ha sempre lavorato nel negozio ed anche una volta andato in pensione continuava a venire al negozio come collaboratore familiare. È venuto in negozio fino a due mesi fa. E fino al 2008 era anche un artigiano: arrotava i coltelli e le forbici nel laboratorio di affilatura che era nel retrobottega». Parigi lascia la moglie, due figli e dei nipotini che adorava. Oggi alle 11 nella chiesa della camera mortuaria si svolgeranno i funerali. —

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