Gioco
Vuole buttarsi nel fosso: salvato dai carabinieri e dai soccorritori del 118
Collesalvetti: l'uomo, 45 anni, è stato poi accompagnato al pronto soccorso di Livorno dai volontari con il medico della Pubblica assistenza di Collesalvetti
COLLESALVETTI. Era sceso dalla sua auto e vicino a un fosso quando ha chiamato il 113 dicendo di volersi togliere la vita buttandosi nell’acqua. «Non ce la faccio più», ripeteva.
Sono stati momenti di apprensione quelli vissuti attorno alle 17 di martedì 5 gennaio nella sala operativa pisana della polizia di Stato, che ha ricevuto la chiamata. L’operatore della centrale, infatti, ha tenuto sempre in linea l’uomo, poi identificato per un quarantacinquenne livornese. Avvertendo – per competenza di zona – i carabinieri della Compagnia di Livorno, diretti dal maggiore Guglielmo Palazzetti, subito sul posto con una pattuglia per cercare di trovare la macchina, che era parcheggiata in una frazione del Comune di Collesalvetti che Il Tirreno non menziona per non rendere riconoscibile la persona.
I militari dell’Arma, in qualche decina di minuti, rintracciano la macchina. Un’operazione non facile, visto che c’è il temporale e grandina. Poi, con i soccorritori della Pubblica assistenza di Collesalvetti al seguito, convincono il quarantacinquenne a salire a bordo dell’ambulanza. Qui, a fatica, i volontari (con il medico) riescono a tenerlo fermo, visto che lui è agitato e scalcia. Infine i militari, per immobilizzarlo, sono costretti addirittura ad ammanettarlo e lo scortano fino al pronto soccorso, sempre per garantire la sicurezza del personale della Pubblica assistenza di Collesalvetti, che il dottore del 118 li aveva immediatamente raggiunti in mezzo al temporale per trarre in salvo il quarantacinquenne livornese.
I militari labronici sono poi rimasti per il tempo necessario a garantire la sicurezza del personale medico anche in ospedale, dove l’uomo è stato ricoverato.
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