Gioco
Si siede sulla ringhiera del terrazzo: "Mi butto". Salvato dai carabinieri
Cecina: fondamentale intervento di una pattuglia dei militari che riporta l'uomo alla calma e lo accompagna in ospedale
CECINA. Voleva buttarsi dal quinto piano. «Aiuto, sento una persona che sta gridando». Sono le 14 di martedì 5 gennaio quando i carabinieri della Compagnia di Cecina, diretti dal capitano Christian Bottacci, ricevono in sala operativa la chiamata allarmata di una cittadina che sente una persona urlare. È un uomo sulla terrazza condominiale di un palazzo della periferia e se ne sta a cavalcioni sulla ringhiera.
Può precipitare da un momento all’altro e bisogna fare presto. La pattuglia dei militari arriva a sirene spente, senza fare rumore per non allarmarlo ulteriormente. Poi i militari lo vedono in alto a cavalcioni. Lui se ne accorge e cambia lato, mettendosi sempre a sedere e in posizione pericolosissima. I carabinieri non demordono, continuano a tenerlo a vista girando l’angolo dell’edificio, poi trovando il portone aperto salgono fino al quinto piano con l’unico obiettivo di salvarlo. Lo vedono, sono vicini: ci parlano per cercare di tranquillizzarlo. Poi lui – un cecinese di 40 anni – si convince e viene afferrato per le braccia e riportato dentro il suo appartamento.
Poi, insieme a un familiare che viene avvertito e arriverà subito, raggiungerà il pronto soccorso dell’ospedale di Cecina per essere visitato. Non con l’ambulanza, ma solo perché si sarebbe potuto agitare ancora di più.
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