Il lutto
Salvetti e Antolini: no al gassificatore Eni a Stagno, sì alla bioraffineria
I due progetti dentro al piano strategico del Recovery Fund. "La produzione di biocarburanti salvaguardia dei livelli occupazionali e dell'ambiente"
LIVORNO. Il gassificatore Eni a Stagno? "È fuori dai piani della Regione", dicono Luca Salvetti e Adelio Antolini, sindaci di Livorno e Collesalvetti. "Un progetto che ci è stato presentato in modo fumoso e per niente convincente". Ma l'altro investimento che il cane a sei zampe ha inserito nel piano di Recovery Fund (2,7 miliardi di operazioni su più sedi per stoccaggio di CO2 e bioraffinerie) è assolutamente strategico per dare un futuro allo stabilimento di Stagno, sostengono Salvetti e Antolini.
Si tratta di trasformare il sito di livorno in un una bioraffineria per produrre Hvo (Hydrotreated vegetable oil). In soldoni, trattare gli olii combustibili, vegetali, grassi animali abbandonando l'olio di palma, per produrre il biodisel e combustibili in generale meno inquinanti. "Un'opportunità per salvaguardare l'occupazione locale", come ricorda anche l'assessorre allo Sviluppo di Livorno Gianfranco Simoncini. mentre per Giovanna Cepparello (assessora all'Ambiente), "ci sarà un notevole abbattimento di ossido di azoto, di ossido di zoldo e CO2, come sta succedendo nel sito riconvertito di Eni a Porto Marghera". Salvetti ha anche ricordato che "questa notizia è stata accolta positivamente dai sindacati e dalle associazioni ambientaliste con cui abbiamo parlato".
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