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Da 20 giorni Internet non funziona più: «I miei nipoti rimarranno senza la didattica a distanza»
Livorno: una nonna che abita alla Valle Benedetta, Enrica Martolini, denuncia i disservizi. «C’è un guasto importante sulla linea»
LIVORNO. Dal 15 dicembre, quindi da oltre 20 giorni, a casa sua Internet ha smesso di funzionare. E i nipoti di 13 e 15 anni, che dovranno sostenere ancora una volta la didattica scolastica a distanza, da domani non sapranno come fare. «Mi hanno detto che se non si collegano alla chat risultano assenti, come faranno ad andare a scuola quando il computer è senza rete?», si chiede.
Enrica Martolini, nonna livornese di 71 anni, abita in via del Radar, alla Valle Benedetta, con il figlio e i nipoti. In cima alla collina, praticamente. E da oltre 20 giorni il suo modem Fastweb non funziona più. Inchiodato da un guasto alla linea, «che non dipende dal mio operatore telefonico, almeno così mi assicurano – dice – ma dalla Telecom, che gestisce la rete. Probabilmente è un guasto serio, che riguarda i cavi aerei, il quale purtroppo finora non è stato possibile riparare. In questi giorni non ho mai visto gli operai al lavoro e la linea corre sulla strada, quindi se intervengono si vedono eccome. Per altro mi hanno detto che dovranno muoversi con le scale e addirittura una gru, dunque non passeranno certo inosservati. I fili che passano in mezzo al bosco sono solo una piccola parte del totale e non credo siano lì i problemi, ma sulla strada».
Dal 15 dicembre, con il cellulare che prende e non prende a causa della posizione geografica non certo favorevole per ricevere il segnale, è un susseguirsi di chiamate al servizio clienti di Fastweb. Con le risposte che sono sempre le stesse: «Guardi signora Martolini, noi abbiamo già segnalato la problematica alla Telecom, ma se non intervengono loro, noi non possiamo fare niente. C’è un guasto fra la centralina e casa sua, sotto di lei. Riguarda la rete di cui anche noi ci serviamo».
Parole al vento, purtroppo, come i cavi rotti. E l’interlocutore che non può essere contattato direttamente, ma tramite chi affitta la linea (Fastweb). «Mi hanno detto che un tratto della linea aerea deve proprio essere sostituito – dice – e che forse il disservizio è sorto dopo un violento temporale. Non mi riguarda la causa: sono solo preoccupata per i miei nipoti che non possono fare la didattica a distanza e che rischiano di essere segnati assenti a scuola».
Ma anche lei, che ha 71 anni ed è padronissima delle nuove tecnologie come ormai tantissime altre nonne italiane, Internet serve eccome. «Per colpa del Covid-19 non posso uscire di casa, limito gli spostamenti allo stretto necessario come è giusto che sia – prosegue – e quindi come faccio a pagare le bollette della luce e del gas se il modem non prende più la linea? Ci dicono che dobbiamo essere digitali, che si può fare tutto con un computer, ma se da 20 giorni non me lo consentono non ho altra scelta che uscire di casa. E francamente in questo periodo col coronavirus ne faccio volentieri a meno. Rischi non ne voglio prendere».
Quindi non esce. Aspetta che i disagi di risolvano. Ma non si risolvono, visto che dal 15 dicembre a oggi non è cambiato niente: «Le festività non avranno senz’altro aiutato – prosegue Martolini – ma è dal 15 dicembre, non da tre giorni. Ho provato a sentire qualche vicino di casa, ma loro non hanno i miei stessi problemi perché si collegano con il satellite o con il telefonino. Altri abitanti ci sono, davanti a me, ma non li conosco e non gliel’ho chiesto. Poi magari alcuni Internet nemmeno lo utilizzano e quindi non fanno statistica».
Martolini, nonostante le difficoltà, non si rassegna. E tutti i giorni chiama Fastweb. «In verità a volte mi hanno contattato anche loro – continua – tranquillizzandomi della situazione e dicendomi che la seguono giorno dopo giorno. Purtroppo, però, non è cambiato niente e bisognerebbe che qualcuno desse una mossa alla Telecom, perché io pago 30 euro al mese e della rete telefonica ho bisogno. Non posso neanche fare le chiamate, anche se per quello uso il cellulare ed elimino il problema».
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