Il Tirreno

Livorno

I due investimenti sono sbagliati non garantiscono salute e lavoro

Circolo Legambiente Livorno

La posizione di Legambiente che teme l’utilizzo dell’olio di palma e la produzione di carburanti con la combustione della plastica  

2 MINUTI DI LETTURA





la protesta

Purtroppo i nostri timori erano giustificati. La bozza di piano di investimenti che è stata preparata dal governo contiene al suo interno sia la riconversione della raffineria Eni di Livorno in un impianto che utilizza olio di palma e derivati, sia il mega-inceneritore di plastica da costruire sempre all'interno della raffineria.

Due progetti che sono profondamente sbagliati e pericolosi sia per il territorio livornese che quello colligiano, che non garantiscono né l'ambiente e la salute dei cittadini, né il mantenimento dei posti di lavoro.

L'olio di palma ed i suoi derivati sono già stati messi al bando dall'Unione Europa, che ha fissato l'uscita dalla produzione dei "bio-carburanti" al 2030, perché a causa della deforestazione producono il triplo di emissioni di anidride carbonica rispetto alle fonti fossili.

Un vero e proprio attentato alla lotta ai cambiamenti climatici.

Quale futuro possono avere i posti di lavoro della raffineria, se il governo pensa a finanziare un impianto già condannato alla chiusura?

Meglio riconvertire utilizzando l'eolico e le altre fonti rinnovabili, che produrranno nei prossimi anni centinaia di migliaia di posti di lavoro.

L'altro progetto, il mega-inceneritore di plastiche, contraddice tutti i concetti di economia circolare e vero riciclo: produrre carburanti bruciando plastica non solo causerà l'emissione di centinaia di migliaia di scorie gassose, liquide e solide ogni anno, ma avrà bisogno di essere alimentato continuamente da nuovi rifiuti prodotti col petrolio, in un ciclo interminabile di inquinamento locale e riscaldamento globale.

Questo piano sembra scritto sotto dettatura di Eni, la politica è schiava dei manager e delle industrie, non c'è stata la promessa partecipazione delle comunità locali, a partire dai sindaci di Livorno e Collesalvetti, non è stato presentato pubblicamente alcun progetto, né è stato discusso con le istituzioni regionali, con i Comuni, i sindacati e le associazioni del territorio.

Viene calato dall'alto, imposto alla città di Livorno ed al Comune di Collesalvetti, condannando la popolazione locale a vivere in futuro nella pattumiera d'Italia, senza prospettive di vero rilancio economico e senza le doverose bonifiche del Sin.

Siamo di fronte ad uno scandalo senza precedenti.

Chiediamo ai partiti che sostengono il governo, sia a livello locale che nazionale, di far sentire la loro voce e di farsi parte attiva per scongiurare questa prospettiva, puntando sulle alternative pulite, che la stessa azienda Eni sta realizzando in molte altre località, viceversa per noi sarà inevitabile una dura lotta per difendere Livorno ed il suo territorio. —

Circolo Legambiente

Livorno

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web