La protesta
Ambiente e soldi alle imprese: bocciati 17 emendamenti
M5s: «Quando parte l’ordine di scuderia del Pd tutti schiacciano il bottone rosso»
LA POLEMICA
Bocciate 14 proposte al Documento Unico di programmazione e 3 al bilancio di previsione presentate dal M5S. Il gruppo pentastellato contrattacca: «La maggioranza ha bocciato tutti i nostri emendamenti: non solo quelli più “identitari” per noi (come quelli sull’ambiente), ma anche altri relativi al settore casa, ai diritti, ai beni comuni, all’edilizia scolastica. Niente da fare: nonostante i nostri ripetuti appelli a valutare almeno quelle proposte sulle quali potrebbe esserci un dialogo per la città, la maggioranza a trazione Pd si è chiusa e, “pur apprezzando lo spirito di collaborazione” da parte nostra, ha bocciato tutte le proposte, anche quelle più semplici e condivisibili. Peccato».
Alcuni esempi?
Emendamento per fermare definitivamente il progetto per un nuovo gassificatore Eni: contrari, perché il sindaco ha già detto che secondo lui non si fa, anche se a suo tempo il progetto è stato proposto dalla Regione, governata dal Pd come la nostra città. Emendamento per approvare il nuovo piano di protezione civile entro il primo trimestre del 2021: contrari, nonostante il sindaco stesso avesse detto in commissione che entro i primi tre mesi del 2021 questo documento sarà pronto per essere discusso e votato. Emendamento per maggiori risorse al fondo di supporto sfratti ed espropriazioni: bocciato. Emendamento su maggiori risorse per imprese e partite Iva: niente da fare. Contrari. Emendamento per maggiori indicatori su iniziative e progetti contro la discriminazione basata su orientamento sessuale e identità di genere: Pd e maggioranza tutti contrari come Carlo Ghiozzi (Lega). Sinistra e resto della Lega tutti favorevoli. Romiti di Fratelli d’Italia astenuto. Può essere considerata comunque una vittoria politica per la spaccatura del centrodestra su un tema così sensibile». E ancora: «Emendamento su numero patti di collaborazione per i beni comuni: ovviamente PD e maggioranza contrari. Tutte le opposizioni favorevoli in coro. Insomma, quando arriva l’ordine di scuderia del partitosi pigia lo stesso bottone rosso». M5S parla di “ brutto atteggiamento, specie in un momento di crisi come questo: si vuole dimostrare di avere sempre ragione, anche quando si presenta un bilancio che, pur essendo definito “solido”, presenta tante incognite. Nonostante previsioni di entrata sparate a mille, ci sono alcuni capitoli di spesa molto ridotti, come quello sulle manutenzioni ordinarie delle scuole, che passano dagli oltre 1 milione e 400 mila del 2020 e del 2019 e al milione e mezzo di euro del 2018, ai 977 mila euro di quest’anno. Quasi mezzo milione in meno per la sicurezza delle scuole. O (zero) euro sul capitolo del Festival Mascagni (che quotava quasi 300 mila euro lo scorso anno), tanto sponsorizzato dall’amministrazione Salvetti. Si promette di metterci le risorse o di trovarle da altri enti nel corso dell’anno, ma intanto la cifra è zero. In compenso l’entrata dal contrassegno della prima lettera auto è al massimo: si promette di cancellarla come lo scorso anno, ma ci saranno da trovare altri 900 mila euro. Speriamo che tutto vada per il meglio, ma i numeri del bilancio Salvetti/Ferroni non ci fanno stare molto tranquilli». —
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