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commercio

Un traguardo di diamante: 60 anni per il bar Ghidoni dove Bramieri "rubava" barzellette

Flavio Lombardi
In una foto di metà anni Settanta Zorro Alberto Ghidoni con la moglie Lidia alla cassa del bar. In alto a destra in una immagine degli anni Sessanta Alberto Ghidoni (in giacca bianca) con accanto un commesso e poco più in là, ai tabacchi, il suocero Luigi. Nella foto sotto la signora Lidia che ha aperto il bar insieme ad Alberto per poi lavorare a lungo nel locale al fianco del marito
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In una foto di metà anni Settanta Zorro Alberto Ghidoni con la moglie Lidia alla cassa del bar. In alto a destra in una immagine degli anni Sessanta Alberto Ghidoni (in giacca bianca) con accanto un commesso e poco più in là, ai tabacchi, il suocero Luigi. Nella foto sotto la signora Lidia che ha aperto il bar insieme ad Alberto per poi lavorare a lungo nel locale al fianco del marito

La storia dell’attività aperta dal cecinese Zorro Alberto rientrato dalla Svizzera. Ora c’è il figlio Roberto: «Non c’è più spensieratezza e voglia di stare insieme»

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Il bar Ghidoni ha festeggiato ieri le 60 candeline. All’angolo tra via del Fante e via Buontalenti, proprio il 2 gennaio del 1960, Zorro Alberto Ghidoni, un cecinese reduce da un’esperienza lavorativa in Svizzera, aprì l’attività assieme a Laura (per tutti Lidia) la moglie, originaria di Rotello un paesino in provincia di Campobasso. Era l’epoca in cui il paese viveva il miracolo economi...

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