Gioco
Livorno, container giù (ma meno che altrove)
livorno. Nei primi nove mesi dell'anno il traffico di container nel porto di Livorno ha avuto una netta contrazione: da 605.535 a 543.773 teu con una flessione di poco superiore ai dieci punti percentuali.
Ma a dar retta al dossier statistico dell'Authority questa non è stata la tipologia che ha sofferto di più gli effetti dell'emergenza Covid: anche senza andare a guardare al traffico passeggeri (pressoché azzerati i croceristi con il 97,1per cento in meno, drastico colpo ai turisti a bordo dei traghetti con il 40,8 per cento in meno), c'è da segnalare che il traffico delle “autostrade del mare” (i camion spediti via nave) ha superato a malapena i dieci milioni di tonnellate (meno 16,1per cento) mentre l'import-export di prodotti petroliferi ha fatto registrare un crollo del 25 per cento
Il calo del 10,2 per cento del traffico container nel periodo da gennaio a settembre rispetto a dodici mesi prima mette Livorno fra i porti che se la sono cavata meglio dello standard nazionale (meno 11,1 per cento). E' andata peggio ai due grandi porti liguri: Genova ha perso per strada il 13,1 per cento e La Spezia addirittura più del 21 per cento, ma movimentano pur sempre l'una 1,7 milioni di teu e l'altra più di 840mila teu.
Hanno pagato lo scotto dell'avvio del nuovo terminal Apm di Vado? Certo, Savona fa segnare una impennata del 142% ma ha portato via 57mila teu, non bastano a spiegare l'emorragio di 260mila teu a Genova e 225mila a La Spezia. Se l'è cavata meglio invece Trieste che ha sostanzialmente confermato il dato risalente all'anno precedente (meno 1,1 pe cento). —
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