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All’alba insieme al siero si scongela la speranza: «In una settimana duemila vaccinati a Livorno»

Giulio Corsi
Nella foto tre infermieri della squadra vaccini e partendo dall'alto a sinistra il dottor Riccardo Adami anestesista e l'infermiere Lorenzo Marinai. La fila di centro da sinistra la dottoressa Beatrice Esposito Vangono e il medico vaccinatore Stefano Cuozzo. Nell'ultima fila da sinistra i medici vaccinatori Lisanna Baroncelli e Silvia Cerrettelli.
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Nella foto tre infermieri della squadra vaccini e partendo dall'alto a sinistra il dottor Riccardo Adami anestesista e l'infermiere Lorenzo Marinai. La fila di centro da sinistra la dottoressa Beatrice Esposito Vangono e il medico vaccinatore Stefano Cuozzo. Nell'ultima fila da sinistra i medici vaccinatori Lisanna Baroncelli e Silvia Cerrettelli.

Alle 8 di Capodanno al primo padiglione è iniziata la somministrazione delle dosi Pfizer a tutto il personale ospedaliero. La dottoressa Cerretelli: «Ecco i casi in cui rimandiamo». Il primario Bigazzi: «Dopo il vaccino solo dolore alla spalla»

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LIVORNO. L’anno della speranza inizia all’alba quando nella farmacia dell’ospedale vengono scongelate 60 dosi di vaccino, che l’infermiera Barbara Carrai pochi minuti prima delle 8 trasporta al primo padiglione. Fuori è ancora buio e grandina, la città dorme, mentre nell’ex reparto di Ematologia trasformato in quartier generale anti-Covid iniziano le grandi manovre per il primo gi...

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