Gioco
Asili comunali ai privati Il sindaco ribadisce il no «La soluzione è vicina»
LIVORNO. L’organico delle insegnanti dei servizi educativi comunali è stato la scorsa settimana un tema scottante per l’amministrazione Salvetti.
La giunta - come si ricorderà - aveva approvato il 7 dicembre una delibera in cui si prevedeva l’esternalizzazione della gestione di due centri infanzia comunali, motivata dalla difficoltà, derivante dal tetto di spesa imposto dalla legge ai Comuni, di confermare una serie di insegnanti che oggi lavorano con contratto interinale.
La questione ha sollevato aspre polemiche, sia da parte delle famiglie dei bambini che frequentano asili nido e scuole materne del Comune, sia da parte dei sindacati, sia da parte della politica, maggioranza compresa. Al punto che Salvetti aveva annunciato sul Tirreno una marcia indietro: «Ho dato mandato agli uffici di trovare una soluzione alternativa in modo da evitare l’esternalizzazione», aveva promesso il sindaco la scorsa settimana.
Com’è la situazione adesso? Salvetti si dice fiducioso: «Sembrano esserci buone possibilità da Roma che nel decreto Mille Proroghe sia inserita la soluzione a questa impasse che non è solo di Livorno ma di tante altre amministrazioni comunali - spiega -. Dovremo aspettare i primi di gennaio per il decreto che mi auguro sblocchi questa situazione».
E se invece non ci fosse una soluzione normativa positiva? «Confermo che cercheremo una strada interna: l’obiettivo resta evitare l’esternalizzazione», risponde il sindaco.
Appena lunedì Salvetti aveva voluto salutare, insieme al direttore generale Nicola Falleni e al dirigente Massimiliano Lami, 10 nuove insegnanti per i Servizi Prima Infanzia assunte a tempo indeterminato dal Comune.
«È un lavoro delicato quello che andrete a svolgere a stretto contatto con i nostri bambini - ha detto il sindaco alle maestre -, per questo l'augurio è ancora più sentito».
«Cominciano ad essere tanti i nuovi dipendenti transitati da questa sala cerimonie – ha aggiunto Salvetti riferendosi alla tradizione introdotta dalla sua amministrazione di organizzare una sorta di cerimonia per i neo assunti -. Le linee amministrative sono rappresentate dai numeri e dalle scelte concrete fatte e in questo senso, sia sul fronte generale dei pubblici servizi sia in particolare sul fronte dei servizi educativi, il quadro è ben delineato: in 18 mesi abbiamo proceduto a 178 assunzioni dirette, partendo da una situazione che negli anni precedenti aveva visto il progressivo depauperamento della forza lavoro in tutti i settori. I dirigenti comunali sono passati da 14 a 20 e di questi ben 12 sono nuovi con un’età media che si è notevolmente abbassata. Nel settore educativo, al centro dell’attenzione in questi giorni, dal nostro ingresso le assunzioni sono state 41 pari al 23% del totale dei nuovi assunti. 41 in 18 mesi. Nei cinque anni precedenti furono 37...». —
G.C.
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