Gioco
Tornano i ladri al Surfer Joe «Non c’era più nulla da rubare»
A scoprire il colpo uno dei soci del locale, Francesco Tonarini Decine i colpi negli ultimi anni: «Problematiche note a tutti che abbiamo già segnalato»
LIVORNO. Hanno fatto irruzione nel locale, ma senza riuscire a rubare niente. Ennesimo furto (questa volta per fortuna non andato a buon fine) al Surfer Joe della Terrazza Mascagni di Francesco Tonarini e Luca e Lorenzo Valdambrini, che proprio qualche mese fa – nel momento più difficile per i ristoratori – hanno aperto un altro bar-ristorante (il terzo, dopo quello del lungomare e un altro a Lucca) in piazza Grande, dove c’era il Dolly.
Già in passato, purtroppo, il locale più tipicamente estivo era stato preso di mira dai vandali, che avevano danneggiato a più riprese il giardino, nel quale sono stati organizzati veri e propri festini abusivi. Mentre quasi due anni fa fu teatro di un colpo con annessa lunga scia di danni, che i titolari conteggiarono come «il ventesimo in quattro anni». Stavolta, dopo essere entrati, non hanno potuto portare via nulla visto che la struttura è chiusa da mesi e quindi anche il registratore di cassa, logicamente, era stato lasciato vuoto.
Il raid, molto probabilmente, è avvenuto nella notte fra Natale e Santo Stefano, ma è solo un’ipotesi dei titolari, che hanno scoperto i danni domenica scorsa: «Le problematiche sono sempre le stesse, più volte segnalate», dicono.
«Anche quest’autunno ci siamo allagati due volte, la terrazza non ha un piano di smaltimento pluviale e inevitabilmente tutta l’acqua finisce nel nostro giardino o dentro l’acquario, dato che ci troviamo in una lieve depressione del terreno. Poi, nonostante la decisione di restare chiusi per l’accessibilità compromessa in favore del nuovo punto vendita, le pozzanghere si protraggono per settimane dopo la pioggia e rendono inaccessibile la struttura, aggiungi illuminazione guasta il 90% dell’anno – dice Tonarini – e succede anche che mi sono trovato più volte a dover andare a pulire i residui di festini sempre più frequenti e numerosi, partiti da subito dopo la quarantena fino a ottobre inoltrato, laddove trovando il nostro giardino libero la gente ha usato i nostri arredi, ballando sui tavoli, rompendoli, per non parlare della sporcizia...». Dopo il maltempo, insomma, il Surfer Joe deve fare i conti anche con i ladri-vandali. —
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