Il Tirreno

Livorno

l’iniziativa di gianluca ferrara 

M5s: sul Moby ora indaghino il Senato e la Camera insieme

M5s: sul Moby ora indaghino il Senato e la Camera insieme

Il vicepresidente dei Cinque Stelle a Palazzo Madama presenta un disegno di legge «Bisogna continuare a fare luce sulla strage andando oltre la versione ufficiale»

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livorno. Dal vicepresidente del gruppo M5s al Senato Gianluca Ferrara arriva la proposta di far nascere una commissione bicamerale di inchiesta che riporti i riflettori sulla strage del Moby Prince, il traghetto Navarma che sulla rotta Livorno-Olbia la sera del 10 aprile di 29 anni fa è entrata in collisione con la petroliera Agip Abruzzo a poche miglia dal porto di Livorno: i 140 morti (un solo sopravvissuto) rappresentano il «più grande disastro della marina mercantile italiana dal secondo dopoguerra».

Già nella scorsa legislatura si era registrato l’impegno della commissione d’inchiesta di Palazzo Madama che secondo i familiari delle vittime della tragedia aveva portato importanti novità: derubricate però dall’ultimo pronunciamento del tribunale di Firenze a semplice iniziativa politica, senza riflessi sull’accertamento giudiziario della verità. È per questo che in queste settimane, ad esempio, il deputato dem Andrea Romano ha lanciato alla Camera l’idea di una nuova commissione d’inchiesta, poi era intervenuto il parlamentare leghista Manfredi Potenti, adesso l’esponente pentastellato presenta un disegno di legge per una commissione che coinvolga entrambi i rami del Parlamento.

Ferrara ricorda che i processi sulla tragedia del traghetto Livorno-Olbia «arrivarono all’assoluzione di tutti gli imputati lasciando anche questa strage senza alcun colpevole». E se la versione ufficiale ha insistito sulla scarsa visibilità dovuta alla nebbia come causa dell’impatto, per Ferrara «a distanza di 20 anni sono però emersi nuovi elementi che giustificano l’approfondimento del lavoro iniziato nel 2015 dalla commissione monocamerale del Senato che, nella sua relazione finale ha accertato molte discrepanze, arrivando a concludere che lo speronamento della petroliera da parte del Moby Prince sarebbe avvenuto per una non meglio precisata “turbativa della navigazione”».

L’esponente dei Cinque Stelle ricorda di aver preso l’iniziativa di questo disegno di legge «su invito di Loris Rispoli e Luchino Chessa, presidenti delle associazioni dei familiari delle vittime del Moby Prince, e del gruppo consiliare del M5s di Livorno». Obiettivo: continuare ad accertare «gli elementi non opportunamente valutati all’epoca e che potrebbero portare ad altre piste, ben più preoccupanti e inquietanti rispetto alla versione ufficiale».

Ferrara ringrazia «i colleghi senatori che hanno sottoscritto il disegno di legge, tra cui il presidente della Commissione Antimafia Nicola Morra». E aggiunge: «Sono certo che anche il deputato Francesco Berti si impegnerà alla Camera per portare avanti questa iniziativa». Infine: «A noi spetta il compito di accertare la verità storica su quanto accaduto la notte di quel 10 aprile del ’91, affinché si possa mettere la parola fine su uno dei capitoli più bui della nostra storia contemporanea». —



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