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Guardia costiera, il bilancio dei controlli natalizi: sequestrate tre tonnellate di pesce
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Uno dei sequestri della guardia costieraLivorno: non era conforme a quanto previsto dalle normative. L'operazione è scattata a inizio dicembre e ha riguardato tutta la Toscana
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LIVORNO. Tre tonnellate di pesci e un attrezzo da pesca sequestrati, 45 operatori multati per un totale di 70.000 euro, 247 ispezioni, 45 illeciti (di cui uno penale). Si sintetizzano così i dati a livello regionale dell’operazione di controllo sulla filiera della pesca, denominata "Frontiere tracciabili", della guardia costiera della direzione marittima della Toscana durante il periodo delle festività natalizie in cui la domanda dei prodotti ittici è aumentata in maniera esponenziale.
Le verifiche, mirate a tutelare il "made in Italy", si sono svolte in porti, depositi delle società di importazione nell’entroterra toscano e dai rivenditori all’ingrosso e si sono focalizzati sulla verifica della bontà dei prodotti della pesca importati, alla corrispondenza dei requisiti di qualità e tracciabilità, garantendo tutte le informazioni necessarie ad attestarne la loro provenienza legale. Ed è proprio nel corso di una verifica effettuata nei magazzini di una società di importazione di alimenti di Campi Bisenzio (Firenze), gestita da una società amministrata da un cittadino cinese, che la guardia costiera ha sequestrato alcune partite di prodotti, oltre due tonnellate, importati dal Sudafrica e commercializzati in Italia con denominazioni non conformi.
A Livorno e Firenze, invece, gli ispettori pesca hanno eseguito altri controlli a due grossisti e anche in questo caso circa 800 chili di merce, risultata scaduta e in parte priva di documenti attestanti la tracciabilità, è stata sequestrata. Ai titolari sanzioni amministrative per 5.000 euro. Durante un controllo in mare, inoltre, un peschereccio di Castiglioncello è stato sorpreso con una rete a strascico non conforme alla normativa nazionale ed europea, perché dotata di maglie inferiori all’ampiezza minima consentita, "un artifizio costruttivo - spiega la guardia cositera - capace di arrecare gravi danni alle risorse ittiche e all’ecosistema marino per la potenziale cattura di specie in fase di crescita". È così scattato il sequestro, oltre che delle reti illegali, anche del pescato, poi donato agli enti caritatevoli e da questi distribuiti a famiglie bisognose. Il comandante dell’imbarcazione è stato sanzionato per duemila euro.
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