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Asppi: lo stop agli sfratti è un boomerang per i più deboli
livorno. All’Asppi, l’associazione che raggruppa i piccoli proprietari immobiliari, non va proprio giù la proroga del blocco degli sfratti per morosità: «A Livorno si colpiscono centinaia (oltre 800) di piccoli locatori livornesi che già da molti mesi (sei mesi) non percepiscono reddito dal loro immobile pur continuando a pagare impo-ste e spese», dice il presidente Sirio Grassi. Definisce «ingiusta e irresponsabile» la decisione presa col de-creto Milleproroghe e lancia un appello «alle autorità competenti, al Comune di Livorno a tutti i partiti politici ed alle forze sociali»: i proprietari – afferma – «non siano lasciati soli a sopportare i costi economici dell’emergenza sanitaria».
L’organizzazione dei piccoli proprietari ribadisce «la più ampia solidarietà verso chi vive nel disagio abitativo» e tuttavia segnala che il blocco generalizzato a Livorno va ad interessare «per gran parte situazioni di morosità precedenti la pandemia». Non solo: la normativa non fa alcuna distinzione né in base al reddito né riguardo alle effettive condizioni di difficoltà economiche degli inquilini e del nucleo familiare. Risultato: per l’Asppi in tal modo si rischia di creare «gravi disparità» a vantaggio magari di chi, per uso abitativo o commerciale, «in realtà non ha alcuna situazione di effettivo disagio economico».
Viene segnalato che spesso l’inquilino diventa moroso ma senza esser davvero in disagio, anzi in «oltre il 50% dei casi» ha a disposizione «altri redditi o altri immobili in comuni limitrofi o addirittura nello stesso co-mune dove si trova l’immobile oggetto di sfratti». E non si tiene conto del fatto che sono semmai i proprietari, magari pensionati al minimo (per esempio ex commercianti), traggono dai canoni di locazione il reddito indi-spensabile per una esistenza modesta e dignitosa (è «il 65% dei casi»). Le difficoltà colpiscono anche i piccoli proprietari immobiliari, magari sono stati danneggiati dal Covid o hanno perso il lavoro: ad esempio, ristoratori che rischiano di perdere anche il reddito da affitto di una casa data in locazione (18%). Senza contare che l’Imu viene pagata per intero e non c’è nessuna forma di indennizzo…
Grassi mette l’accento non solo sul fatto che «vengono disattese le pronunce dei giudici e colpiti gravemen-te i diritti dei cittadini» (proprietari) ma anche sull’effetto boomerang che «alla lunga» pagherano «anche gli inquilini». Per dirne una: «Chi vorrà investire in immobili da affittare sapendo che essi potranno subire lunghi mesi di sequestro? Chi sceglierà di affittare ad inquilini che non diano le migliori garanzie di pagamento del canone? Come la storia insegna quando nel mercato dell’affitto viene meno la fiducia nel rispetto delle regole il mercato si restringe o si paralizza e ad essere colpiti sono i più deboli». —
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