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Livorno

dietro le quinte 

Missione vaccini tutto ok grazie a dodici autisti Svs

Lucia Aterini
Missione vaccini tutto ok grazie a dodici autisti Svs

A Careggi hanno preso in consegna 124 fiale e le hanno distribuite in Toscana I mezzi e le temperature controllati via satellite dalla centrale operativa a Livorno  

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Lucia Aterini

LIVORNO. Dietro le quinte dell’operazione vaccini si è parlato completamente livornese. È stata infatti la Svs che, attraverso il ramo Gestione servizi, ha distribuito le fiale in tutti gli ospedali toscani partendo da quello di Careggi dove erano arrivate.

«Un momento importante che speriamo possa servire a salvare la vita alle persone », racconta con voce emozionata Giada Ribecai, responsabile della centrale operativa della Svs di Livorno e che ha monitorato il trasporto accompagnando gli autisti impegnati nel lavoro.

«Una soddisfazione aver contribuito ad aprire una pagina nuova nella lotta al Covid», aggiunge la presidente dell’associazione Marida Bolognesi.

La Svs è stata incaricata di questo servizio da Estar perché ormai da anni, con il ramo Gestioni e servizi, gestisce per tutta la Toscana il trasporto di sangue, organi e plasma. Tanto che sui mezzi Svs ci sono tre temperature e si raggiunge i meno venti gradi (quando il materiale trasportato deve essere congelato).

I mezzi impegnati sono stati 14 e sono partiti domenica mattina quando era buio, non erano ancora le sei. «L’appuntamento era fissato alle 7.30 - spiega Giada Ribecai - ci hanno consegnato le fiale e siamo partiti». Alle 8,30 è andato via il primo mezzo con il “carico” tanto atteso. Le fiale erano 124 con i relativi kit per somministrare poi negli ospedali 620 dosi complessivamente». Le fiale sono state trasportate in appositi contenitori a una temperatura tra i 2 e gli otto gradi.

I mezzi sono stati divisi i n cinque gruppi secondo le direttrici su cui si dovevano muovere: Siena-Grosseto, Arezzo, Empoli-Pisa-Livorno; Prato-Pistoia-Lucca- Massa. E infine quella per Firenze diretta alla Rsa Montedomini e San Giovanni di Dio.

Davanti ai furgoncini bianchi con le scritte arancioni della Svs hanno fatto servizio le pattuglie della polizia stradale. Il trasporto, durante il viaggio, è stato costantemente monitorato dalla centrale operativa della Svs a Livorno che ha controllato via satellite tutti i mezzi e le temperature dei mezzi. «E per fortuna - aggiunge ancora la responsabile Giada Ribecai - tutto è filato liscio, non ci sono state difficoltà».

Alle 9,45 sono state consegnate le prime fiale alle Scotte di Siena. E prima delle undici erano arrivati anche all’ospedale di Livorno.

Poco prima Cisanello aveva avuto le sue dosi. A consegnarle è stata l’autista livornese Cosetta Benni, 46 anni. «È emozionante – ha detto mentre entrava nel policlinico pisano - È una bella sensazione partecipare in qualche modo a quella che diventerà una giornata storica». E ha aggiunto: «Sono pervasa da una strana sensazione. Visto il periodo, mi sento un po’ come Babbo Natale».

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