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Il primario festeggia con un sigaro «Per noi deve essere obbligatorio»

D.R.
Il primario festeggia con un sigaro «Per noi deve essere obbligatorio»

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CASTAGNETO CARDUCCI. «È responsabilità di tutti fare il vaccino». È racchiuso in questa frase il significato di una giornata già impressa nella storia. Responsabilità che per il professor Santino Marchi, castagnetano doc e direttore dell'unità operativa di Gastroenterologia all’ospedale di Cisanello, il secondo a ricevere a Pisa una dose del vaccino della Pfizer-BionTech, dovrebbe diventare un obbligo per alcune categorie. «Il pensiero va a tutti i colleghi che non hanno potuto usufruire di questa opportunità – dice il professore 69enne di Castagneto Carducci –. Il vaccino è un risultato eccezionale. Sono entusiasta. Per alcune categorie dovrebbe essere obbligatorio, a partire dagli operatori sanitari che devono lavorare con la sicurezza di non trasmettere niente. Non c'è alcun motivo di aver paura. Sto benissimo. È un grande giorno: l'inizio di un percorso che deve essere concretizzato nei tempi più rapidi possibili», conclude il professor Marchi prima di uscire dalla clinica di Ortopedia e assaporare il fumo di un sigaro. «Un Toscano antico», precisa da vero appassionato, per suggellare quella che sarà una giornata storica.

Classe 1951, il professore Santino Marchi, è stato presidente regionale della Società italiana di Gastroenterologia e endoscopia fino al 2014 e ha formato generazioni di studenti. Nato a Cecina ma cresciuto a Castagneto Carducci dove abita, si è diplomato presso lo storico Liceo D'Annunzio di via Rossini e ha proseguito gli studi all'Università di Pisa dove si è specializzato in Malattie dell'apparato digerente.

D.R.

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