Gioco
Trinseo, la Cgil attacca «Si parla solo di aree, pensate ai lavoratori»
Il sindacato di categoria interviene nella lite Comune-M5s «Attenzione anche per le ex Ceramiche Industriali»
livorno. «Apprendiamo con piacere che si tornano ad accendere pubblicamente i riflettori sul futuro delle aree ex Trinseo». Il sindacato Filctem Cgil usa l’arma dell’ironia per richiamare l’attenzione sulle sorti dei lavoratori della fabbrica (ex Dow Chemical) chiusa nell’estate di quattro anni fa. Lo fa cogliendo al balzo la polemica che ha visto nei giorni scorsi, lo scontro fra la capogruppo M5s Stella Sorgente, da un lato, e il sindaco Luca Salvetti e l’assessora Barbara Bonciani, dall’altro (senza contare che anche l’azienda Sintermar ha preso la parola per richiamare alcune precisazioni). Nel mirino la complessa vicenda del piano attuativo di dettaglio dell’Authority bocciato dal Tar e sull’acquisizione delle aree ex Trinseo da parte di Sintermar (contestata dall’Authority ma confermata recentemente dal Consiglio di Stato).
Cosa dice la Filctem-Cgil? Prima di tutto ricorda di non aver «mai smesso di chiedere che quello spazio strategico resti adibito ad attività industriali» ma soprattutto si chiede che «si trovi finalmente una soluzione concreta in favore di quei dipendenti ex Trinseo che ancora oggi non hanno trovato una ricollocazione».
La segreteria dell’organizzazione dei lavoratori sottolinea che «stiamo parlando di personale altamente specializzato e con un livello di professionalità importante» e che non si può discutere delle aree Trinseo «senza parlare dei suoi ex dipendenti». Con una sottolineatura esplicita e diretta: «Chi subentra nell’utilizzo di quelle aree deve prendersi in carico anche gli ex lavoratori Trinseo rimasti ancora oggi senza un impiego stabile». È una posizione che la Filctem Cgil ribadisce di aver «ribadito più volte alle istituzioni locali, anche nel corso degli ultimi mesi: adesso è arrivato il momento di fornire risposte concrete».
L’organizzazione sindacale fissa l’attenzione anche su un altro caso simile: chi prende le aree – viene ribadito – deve occuparsi anche dei lavoratori anche riguardo ai «dipendenti della ex Ceramiche Industriali che ancora oggi si ritrovano senza un impiego fisso: la città non può scordarsi di loro, è fondamentale che si fornisca una soluzione occupazionale concreta anche in favore di questi lavoratori». —
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