Gioco
La rabbia dei titolari dopo i furti nei negozi la notte di Natale: «Non ne possiamo più»
I ladri sono entrati prima da Cioccolato Giovannini e alla paninoteca Aldo’s Burger. Ma hanno tentato altri colpi a Quercianella
LIVORNO. Jacopo Garzelli, titolare della paninoteca Aldo’s Burger, in piazza Sforzini, sta contando i danni fatti dai ladri al suo locale dalla mattina di Natale: «Per rubare quattro Tennent’s e pochi spiccioli – spiega – hanno distrutto due porte, la tenda della veranda e fatto un macello nel locale. La prossima volta se vogliono qualche birra gliele lascio direttamente fuori dall’ingresso così facciamo prima».
La stessa amarezza dei titolari di Cioccolato Giovannini, in via Mondolfi, l’altro locale derubato nella notte tra il 24 e il 25. «A quelle m...., perché tanto non c’è altro modo per chiamarli, che hanno pensato bene di spaccare e rubare il niente. Perché per 10,20 euro di spiccioli siete veramente dei poveracci. Al di là del danno, c’è la rabbia che non si placa perché non è possibile lavorare per più di 12 ore al giorno, sacrificarsi e la mattina arrivare e trovare tutto questo».
Anche in questo caso, infatti, per entrare, i ladri hanno sfondato la vetrata che dà sul retro e messo a soqquadro tutto il locale. A mettere a segno i due colpi, quasi certamente lo stesso gruppo. «Nel mio locale – va avanti Garzelli – ho trovato le carte dei cioccolatini rubati da Giovannini». La banda, dunque, prima ha derubato la cioccolateria, poi ha fatto lo stesso con la paninoteca. Ma non solo, perché i ladri, la hanno provato altri due colpi che per fortuna non sono andati a buon fine. Il primo alla Conad di via Pascoli, l’altro alla gelateria Arcobaleno, sempre a Quercianella. Ecco perché non è escluso che prima abbiano tentato i due furti nella zona di Quercianella e poi abbiano proseguito verso nord per fermarsi nella zona di Ardenza.
«Se nemmeno la notte di Natale ci risparmiano – prosegue Garzelli – non c'è più speranza. Essere svegliato per un furto con scasso al proprio locale la mattina di Natale, dover lasciare la propria famiglia e correre a contare i danni mi fa ribrezzo. Chiunque tu sia ti auguro il peggio». Sugli ennesimi furti ai danni di attività commerciali indaga la polizia. La speranza è che gli agenti riescano a risalire agli autori attraverso le telecamere della cioccolateria. «Purtroppo – conclude Garzelli, proprietario anche dell’Acquamarina – i ladri nel mio caso hanno portato via anche la telecamera. Ormai – conclude – con due locali viaggio alla media di tre furti all’anno: una cosa inaccettabile».
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