Il Tirreno

Livorno

Oltre 1100 firme contro la privatizzazione degli asili a Livorno

Giulio Corsi
Oltre 1100 firme contro la privatizzazione degli asili a Livorno

I rappresentanti dei genitori: «Nessuno ha considerato le ricadute sui bambini, alle parole del sindaco seguano i fatti»

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LIVORNO. Oltre 1100 firme in pochi giorni ha raggiunto la petizione online lanciata da una rappresentanza di genitori dei bambini che frequentano i servizi educativi comunali. La petizione (che si può firmare su change.org) è nata per fermare la decisione di affidare ai privati due centri infanzia cittadini (le strutture che riuniscono asili nido e scuole materne come, ad esempio, Alveare, Piccolo Principe o I Girasoli), deliberata il 7 dicembre dalla giunta guidata da Luca Salvetti.

Davanti alle proteste dei genitori e dei sindacati, lo stesso Salvetti ha annunciato il dietrofront in un’intervista al Tirreno due giorni prima di Natale, dando mandato agli uffici di trovare soluzione alternativa alla privatizzazione.
Ma i genitori di bambini vanno avanti nella loro battaglia e chiedono che quella parte di delibera venga  cancellata. «Le parole del sindaco, riportate sull’edizione del Tirreno del 23 dicembre, ci hanno rassicurato solo parzialmente - scrivono in un documento -: apprezziamo senza dubbio la volontà di esplorare altre soluzioni, ma nel contempo ci chiediamo come mai tali possibili strade alternative non siano state vagliate prima dell’approvazione della delibera».

I genitori non ci stanno a sentirsi accusati di «strumentalizzazione in balia di voci di corridoio». E a questo rispondono citando il testo della delibera che “approva con decorrenza dall’anno scolastico 2021/2022, una modalità di gestione esternalizzata di due centri infanzia, dando contestualmente mandato al settore Istruzione di avviare i necessari ulteriori approfondimenti per l’individuazione dei due centri”.

«Quanto scritto e deliberato mal si concilia con quanto detto dal Sindaco, che ha parlato dell’inizio di un percorso, di scelte non ancora effettuate - commentano -. Un percorso ancora da definire, ma per cui la Giunta ha già incredibilmente ben chiara la data di applicazione per settembre 2021». Ciò che spaventa i genitori sono le ricadute sull’organizzazione dei centri infanzia e sui bambini. «Ricordiamo - continuano nel documento - che l’esternalizzazione di due centri infanzia si tradurrebbe nel cambiamento del personale che vi opera all’interno: educatrici, ausiliarie, addette al servizio mensa. Tutte figure di riferimento fondamentali per i nostri figli, il cui impatto psicologico derivante da questo cambiamento non pare minimamente essere stato preso in considerazione».

«La petizione, che in meno di 2 giorni ha superato le 1000 firme da parte della collettività livornese, dimostra che la questione non coinvolge unicamente i genitori, ma a più ampio spettro riguarda la visione che la città ha dei suoi servizi educativi - commentano i rappresentanti -. Restiamo quindi in fiduciosa attesa dell’operato dell’amministrazione, ma in guardia e pronti a verificare che le buone intenzioni preannunciate si traducano concretamente».

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