Il Tirreno

Livorno

IN VETRINA FINO AL 30 

La Provincia ospita l’opera di Vinciguerra contro il vuoto della “civiltà dello scarto”

La Provincia ospita l’opera di Vinciguerra contro il vuoto della “civiltà dello scarto”

Di fronte a feste di fine anno così atipiche, lo scultore livornese presenta a Palazzo Granducale una installazione contro la frenesia dei consumi

2 MINUTI DI LETTURA





livorno. “Dal vuoto dell’assenza alla presenza che ci eleva”: si intitola così l’opera che lo scultore livornese Antonio Vinciguerra ha installato temporaneamente in questi giorni nell’atrio del Palazzo Granducale, sede della Provincia di Livorno.

Si tratta di un’opera, realizzata con materiale totalmente riciclato, che può essere ammirata fino al 30 dicembre negli orari di apertura al pubblico degli uffici (e ovviamente nel rispetto delle misure anti-contagio previste in questa fase dell’emergenza coronavirus).

È stata inaugurata nei giorni scorsi nel corso di una cerimonia alla quale, insieme all’artista, erano presenti il vicepresidente della Provincia, Pietro Caruso, e Jacopo Suggi, storico dell’arte e operatore museale, che ha curato l’evento.

Vinciguerra – è stato spiegato nel momento dell’inaugurazione – vuol offrire «una riflessione disincantata sui nostri tempi: nell’era del capitalismo e del consumismo sfrenato» mentre l’uomo è sempre più preda di «uno smarrimento caotico, che lo porta a sacrificare valori e legami, ripiegando su un’insaziabile voracità di possesso e ancora di più di consumo producendo senza posa scorie e rifiuti».

L’opera arriva a esser mostrata «proprio a ridosso di questo Natale, assolutamente atipico», in cui l’umanità ha dovuto fare i conti «con le sue debolezze». Se Vinciguerra compone la sua opera con scatole vuote lo fa per mostrarci, attraverso gli imballaggi, come «le merci e i prodotti arrivano sugli scaffali dei supermercati e nelle nostre case, per poi prontamente essere scartati e ridotti a rifiuto». Senza contare che il materiale, così «povero ed effimero», indica «la caducità dell’esistenza» mentre – si tiene a sottolineare – «nell’assenza e nel vuoto lasciato dalla nostra società ecco una teofania: il Cristo redentore dei peccati dell’umanità».

Il vicepresidente Caruso ha ricordato che la Provincia ha una lunga tradizione di collaborazione con il maestro Vinciguerra, e molte sue opere fanno parte del patrimonio artistico cittadino e sono inserite in edifici storici dell’ente, come il complesso Gherardesca e l’Istituto Mascagni. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web