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Livorno, ecco il piano per i tre mercati: «Rinnovare piazze, banchi e orari»
Al Goldoni il bilancio di fine anno della giunta. Cavallotti, Buontalenti, Vettovaglie non possono attendere. Viviani: «Il 2021 l’anno dei progetti, i cantieri nel 2022»
Andrea Rocchi
LIVORNO. Il conto della pandemia per i settori del commercio e turismo – i più colpiti dal virus – è salato: ammonta a 10 milioni. In buona parte saldato coi ristori governativi ma anche inevitabilmente con le risorse municipali. E se il 2020 è servito a tamponare la catena delle emergenze (830mila euro di sussidi alimentari per 90 attività a primavera e 1.052.000 euro oggi per la seconda ondata), il 2021 – vaccini permettendo – dovrà essere la stagione del rilancio del commercio. A partire da quei piani troppo tempo rimasti nei cassetti, come la riforma dell’area mercatale di una città che non ha più solo industria e servizi nella bussola della programmazione. Parliamo di Piazza Cavallotti, Buontalenti e il mercato coperto, tre piazze cruciali insieme ad un tessuto di negozi di vicinato che necessitano da anni di nuovi servizi e una nuova organizzazione. E dunque vanno bene i 45mila euro per le misure anticovid, le 95mila per la suggestiva illuminazione artistica, l’avvio di un piano sperimentale di raccolta differenziata, ma c’è bisogno di progetto di rilancio che parta dai banchi - ve ne sono decine chiusi, non solo per gli effetti della pandemia – dagli orari di apertura (allungare al pomeriggio non è possibile?), dall’utilizzo più completo della struttura realizzata nel 1894, secondo mercato coperto d’Europa, ed oggi solo parzialmente sfruttata. Se Silvia Viviani, assessora all’Urbanistica, sottolinea come il 2021 sarà l’anno dei bandi per via Grande e per l’area mercatale appunto, è Rocco Garufo (commercio) ad entrare più nello specifico delle strategie di questa amministrazione per due settori diventati nevralgici per una città che sta spostando le coordinate dello sviluppo.
Le piazze dei mercati
Garufo indica come prioritario, nel nuovo anno, il riassetto di piazza Cavallotti. Non solo per la sistemazione della piazza (si parla di una nuova pavimentazione, in stile Luogo Pio) ma anche per la riorganizzazione dei banchi. L’obiettivo è quello di rendere il mercato dell’ortofrutta più ordinato. I primi a lamentarsi sono gli ambulanti. Ma il progetto dovrà coinvolgere anche i negozi. Di pari passo si dovrà agire sull’area del Buontalenti. Dopo tanti incontri con residenti, ambulanti e comitati, è l’ora di intervenire. Insieme ad una pavimentazione uniforme, la linea è quella di riorganizzare i banchi, oggi una novantina. Come? Ridurli nel numero ma realizzarli più grandi.
E poi c’è il mercato coperto, le Vettovaglie. Qui il piano è più ambizioso, ma servono soldi. «Vorremo riqualificare la parte sotto e quella sopra», dice Garufo. Soprattutto la parte superiore può offrire spazio per diversificare offerta ed attività. Quanto al piano di occupazione delle aree pubbliche l’amministrazione ha assegnato la progettazione a Simurg. Ci sono mesi di lavoro in cantiere.
Il caso via grande
Negli impegni di questa giunta c’è anche via Grande. Il nodo o il paradigma, come lo si voglia chiamare. Il 2021 - spiega la giunta - dovrà essere l’anno del bando di gara per il rifacimento della pavimentazione deteriorata (8.000 mq col recupero della palladiana) e dei portici, punti luce compresi. Chiusi i rilievi architettonici e quasi completati quelli dei sottoservizi attraverso il georadar, l’anno prossimo partirà il bando per la progettazione esecutiva di un intervento atteso da troppo tempo. I lavori pubblici dovranno andare di pari passo con una riorganizzazione della viabilità. Già nel Piano della mobilità sostenibile - come ripetuto dall’assessora Giovanna Cepparello - ci sono alcune indicazioni. Lo strumento operativo, tuttavia, diventerà il nuovo Piano generale del traffico su cui è già partito un lavoro. Anche in questo caso sarà importante tenere di conto delle indicazioni, dei suggerimenti e delle proposte che vengono da associazioni e cittadini, come il comitato “Vivere il Centro” che torna a denunciare la situazione di caos (traffico e inquinamento) di via Grande e aree limitrofe.
La giunta si dice pronta a coinvolgere tutti i soggetti prima di prendere decisioni, supportata però dall’indagine sintetizzata nel Piano della mobilità.
Decoro e pulizia
Ci sono zone della città che rimangono sporche, fanno notare alcuni cittadini. La domanda, girata al sindaco, induce una risposta: ci vorrebbe anche un maggiore senso civico. Poi Salvetti spiega che in Comune è praticamente al lavoro stabilmente una squadra “segnalazioni”, in grado di rapportarsi con gli uffici per indicare dove intervenire. Salvetti sottolinea anche la sinergia “quasi giornaliera” con l’Aamps. E poi nel bilancio dell’anno - contenuto in un video proiettato alla stampa - si fa riferimento anche ad una serie di lavori eseguiti per migliorare il decoro urbano, la sicurezza della viabilità, il transito urbano e la capacità del sistema fognario di resistere a piogge ede eventi meteorici.
Lavori che hanno impegnato risorse per 2,4 milioni. In questo quadro si rammenta anche l’accordo quadro di 4 anni per la gestione del verde publico.
Eventi e musei
Scherza Simone Lenzi, assessore alla cultura, quando ammette che è l’esempio vivente che «non è vero che con la cultura non si mangia», eppure evidenzia che non è solo con la cultura che si cura una città. Il covid ha scombinato la programmazione risparmiando, per fortuna, la mostra di Modigliani che ha portato 110mila visitatori al Museo della Città. Poi ci sono state “Archetipi”, “Progressiva”, “Vissi d’Arte” , l’antologica di Ballantini ed altro. Qualcosa di dimenticato? Può darsi. Ma sul Mascagni, conservatorio e patrimonio cittadino, che sembrava finora nell’ombra, Lenzi annuncia che ci sono due grandi progetti da concretizzare. «Non li svelo, ma ci stiamo lavorando con il direttore», dice. Promettendo che sulla prestigiosa scuola di musica livornese c’è un impegno preciso del Comune ad investire energie e risorse. —
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