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Benzene, un buco di 34 ore poi i dati arrivano tutti insieme
La centralina di Stagno colleziona malfunzionamenti a differenza delle altre Arpat: «Saltata la pubblicazione». Ma la criticità è solo per questo inquinante
COLLESALVETTI. Per 34 ore i dati del benzene non sono stati registrati dalla centralina di Stagno, in via della Costituzione, a differenza degli altri inquinanti che invece comparivano normalmente sulle colonne del monitoraggio online. Questo dalle 2 del 21 fino alle 11 del 22. Poi i rilievi sono comparsi tutti insieme con i numeri arretrati che sono stati caricati in pochi secondi a riempire il grande vuoto. La centralina di Stagno continua a funzionare in maniera anomala. Con l’ulteriore caratteristica dei dati caricati in maniera tardiva tra l’altro nei giorni in cui sta riprendendo l’attività della raffineria, come conferma (anche se con il condizionale) Arpat.
È dall’inizio di dicembre che gli apparecchi collezionano dati mancanti, momenti in cui non vengono rilevati i livelli di inquinanti, dal benzene, alle polveri fini, Pm10 e Pm 2,5, il biossido di azoto, l’acido solfidrico e l’anidride solforosa. Sui dati online di Arpat sono stati registrati diversi buchi nelle rilevazioni: il 5 e il 6 dicembre, il 9, dal 10 al 13 per tutti gli inquinanti. Poi il 16, il 17 e il 18. Poi ancora il 19 e il 21 per il benzene, dalle 2 la mattina fino al 22 , la mattina.
Mancanze, di conseguenza, che sono quotidiane e, a seconda dei casi, per un periodo di tempo che varia da poche ore a intervalli molti più lunghi.
L’Arpat, in un primo momento, ha parlato di guasti e manutenzioni. Poi alla richiesta de Il Tirreno di ulteriori spiegazioni sul motivo per cui i buchi si sono ripetuti ha spiegato che «è del tutto fisiologico che ci siano momenti in cui i dati non siano pubblicati».
«Le stazioni per il monitoraggio della qualità dell'aria rappresentano un sistema complesso di misurazione - spiega ancora l’Agenzia regionale - e sono composte da apparecchiature certificate di campionamento ed analisi, che effettuano un monitoraggio 24 ore su 24, 365 giorni su 365, che richiedono pertanto una gestione tecnica adeguata riferita alle attività di manutenzione e taratura».
Sul caricamento tardivo dei dati ha aggiunto che «quando è stata fatta la taratura il sistema di pubblicazione automatica non è ripartito anche se la centralina funzionava regolarmente . Sono dovuti andare direttamente alla centralina per riprendere la pubblicazione».
Per gli altri dati, in ogni caso, il problema della pubblicazione non si è presentato, perché i dati sono stati caricati in tempo reale. Solo per il benzene si è verificato questo inconveniente. Tra l’altro, monitorando le altre centraline di Arpat nelle città toscane, il problema della mancanza dei dati non appare così evidente come in quella di Stagno.
Da aggiungere poi che per Arpat, «Nel caso degli analizzatori del benzene nella stazione di Stagno le operazioni di verifica della taratura avvengono ogni 4 giorni ed hanno circa 4 ore di durata». Ma nell’ultimo mese le assenze dei rilievi sono state sicuramente più elevate.
Intanto il Comune di Collesalvetti ha invitato Arpat a partecipare a una commissione ambiente che verrà convocata a breve «in modo da chiarire ogni dubbio sull’argomento». —
Lucia Aterini
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