Il Tirreno

Livorno

Con i nostri clienti ci ritroveremo dopo ora il gioco non vale

Con i nostri clienti ci ritroveremo dopo ora il gioco non vale

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LIVORNO. Un altro ristorante chiuso al pubblico nei giorni 20-23 dicembre è l’osteria Al giro di boa, sugli scali delle Cantine.

«Quelli che negli ultimi mesi si erano organizzati con il servizio da asporto e le consegne a domicilio - le parole di Giovanni Daddi, il padre della titolare Alessia - non hanno avuto grossi problemi a riaprire in questi giorni per il pranzo, mentre per noi chiusi da tempo era impossibile rimettere tutto in moto. E poi avremmo avuto un buon numero di clienti soltanto domenica, il 20, mentre per gli altri giorni non abbiamo ricevuto neanche una chiamata. No, il gioco non valeva la candela».

Al di là di questi quattro giorni, nell’ultimo periodo Giovanni e Alessia Daddi non hanno introdotto le consegne a casa perché da una parte «non ci si può improvvisare e infatti diversi locali hanno smesso dopo poche settimane» e dall’altra sono «penalizzati dal tipo di cucina, visto che portare a casa il cacciucco o un’orata al forno non è proprio il massimo».

«E poi il guadagno sarebbe stato davvero minimo - chiude infine Giovanni Daddi dall’osteria sul Pontino - in ogni caso serviva un’organizzazione diversa all’interno del locale, ma sinceramente abbiamo preferito fermarci anche per questioni personali. Con i nostri clienti ci ritroveremo più avanti, quando la situazione sarà più tranquilla sotto l’aspetto sanitario». —

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