Gioco
Ci sentiamo presi in giro Che significato ha stare aperti fino al 23?
livorno. Fulvio Bani è il titolare del Sottomarino. Trattoria, antica cacciuccheria, ristorante storico e conosciuto anche fuori dalla Toscana.
«Qui è una questione di dignità - dice Bani senza girarci intorno - noi non abbiamo aperto perché ci sentiamo presi in giro. Cosa vuol dire che possiamo stare aperti al pubblico quattro giorni a pranzo, dal 20 al 23, e poi chiusi per esempio a Natale, quando c’è la possibilità di incassare qualcosa in più? È assurdo, è veramente assurdo. Chi non fa questo lavoro, non si rende conto di tutto quello che gira intorno a un ristorante».
In questo periodo il cacciucco del Sottomarino esce comunque dalla cucina di via Terrazzini e arriva a casa di chi lo ordina, una vera e propria rivoluzione per il piatto simbolo della città labronica che sta avendo anche la modalità consegna a casa.
«Ci arrangiamo con l’aiuto di tutta la famiglia - commenta Bani - il problema è che il cacciucco non lo ordini spesso a casa come la pizza: qualche prenotazione c’è e siamo contenti, ma l’incasso non basta neanche a pagare le bollette della luce e dell’acqua».
Così le difficoltà sono le stesse di decine e decine di ristoratori livornesi. «Guardi, il Sottomarino è qui dal 1937 - va avanti Fulvio Bani - Non l’hanno fatto chiudere i fascisti, non l’hanno fatto chiudere i tedeschi, non l’hanno fatto chiudere nemmeno i bombardamenti. Ci sta riuscendo solo questo governo». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
