Il Tirreno

Livorno

la testimoniANZA 

«Un film già visto, la stessa cosa avveniva quindici anni fa»

L.A.

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collesalvetti. Ha quasi ottanta anni. Ed è venuto via da Stagno nel 2016 per tornare a Massa, nella sua città d’origine, da dove era venuto via nel 1974 . «Si ho preferito andarmene - racconta Fernando Giorgi - un po’ per trascorrere gli anni della pensione nella mia città ma anche per poter respirare aria migliore». La sua storia è paradossale: per 26 anni dalle 8 alle 17 ricopriva il ruolo di impiegato all’Agip gas e nel tempo libero faceva battaglie per l’ ambiente. Sì perché Giorgi è sempre stato sostenitore di un dialogo con Eni , di una relazione per avere più chiarezza sul funzionamento dell’impianto. Non voleva la chiusura dell’impianto che comunque dava e dà lavoro a centinaia di persone. E per questo si è speso più di dieci anni arrivando a ottenere l’installazione di una centralina per la rilevazione degli inquinanti che prima non c’era. All’epoca, però, era direttamente Eni a gestirla.

«E comunque - commenta Giorgi - i problemi erano uguali a quelli che mi raccontano ora. Anche in quel periodo la centralina funzionava a fasi alterne.. i dati non venivano registrati. Una volta per un malfunzionamento, una volta per la manutenzione...le discussioni erano le stesse».

Ma, allo stesso tempo, Giorgi spiega che «comunque vale la pena continuare a tenere sotto stretto controllo i dati».

E incita gli abitanti di Stagno: «Datevi da fare per quello che non va - dice - se aspettate la politica non migliorerete mai le condizioni. Quando ero a Stagno abbiamo fondato un comitato Ambiente Stagno e ho fatto anche il consigliere comunale a Collesalvetti. Abbiamo portato le nostre idee all’amministrazione. E all’epoca siamo riusciti a fare anche un monitoraggio con le piante di tabacco che sono molti sensibili a fattori inquinanti. E infatti le piante seccarono a Stagno, a Nugola, a Vicarello, a Guasticce, in tutta la zona. Abbiamo chiesto anche di fare indagine epidemiologica che rimase però lettera morta».

«Ci ho rimesso la mia carriera da impiegato probabilmente - aggiunge ancora - ma non me ne rammarico affatto anche perché eravamo riusciti a creato una grossa sensibilità».E conclude: «Sarebbe importante continuare anche ora». —



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