Il Tirreno

Livorno

«Mi faccio consigliare dal mio dottore spero l’incubo finisca»

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Per Lamberto Giannini, regista e scrittore e anche insegnante, non ci sono dubbi, il vaccino è utile. «Quello che a dire la verità non mi piace è la caccia alle streghe che è iniziata contro chi dice di essere contrario - precisa - . Non mi piace che venga considerato come un criminale chi di fatto, se il vaccino non sarà obbligatorio, esercita una sua libertà. Convinciamolo con evidenze scientifiche, con con minacce e aguri di morte».

Del resto Lamberto Giannini sta soffrendo come tanti altri suoi colleghi, del mondo della scuola e dello spettacolo, questa paralisi delle attività («avermi tolto queste cose è come avermi tolto il respiro») e vede nel vaccino una possibile uscita dal tunnel. «Se ho dei dubbi - dice ancora - sono di tipo economico. Mi piacerebbe che ci fosse un’azienda farmaceutica statale che produce il vaccino, non mi piace assistere alla folel corsa all’arricchimento di alcune strutture che puntano solo al profitto. Io vorrei un’azienda farmaceutica statale, non mi piace la corsa all’arricchimento folle di strutture tese al profitto». Niente a che vedere con il complottismo tiene però a precisare Giannini. «Io mi fido del parere del medico, se me lo consiglia lo faccio, e inviterò gli altri a farlo. Ovviamente finché non sarà obbligatorio si tratta di una scelta individuale. E il diritto di cura deve esesrci per chiunque, anche per chi non si vaccina. Ma se in base alla situazione pandemica che si aggrava dovessero renderlo obbligatorio, sempre su basi scientifiche, non mi scandalizzerei certo».

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