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Il monitoraggio è pagato da Eni
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La centralina è stata messa nel 2018 attraverso il Comune di Collesalvetti e la Regione. È in carico alle aziende, come spiega Arpat, secondo il principio “chi inquina paga”. Secondo una convenzione sul sito della Provincia, tra Regione, Comune ed Eni, quest’ultima società ha provveduto ad acquistare la centralina e a pagare 11mila euro all’anno ad Arpat per la gestione della centralina.
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