Il Tirreno

Livorno

Piazza Garibaldi, il questore: «Negli ultimi mesi 17 persone arrestate e 28 denunciate»

Stefano Taglione
A sinistra il vicequestore aggiunto Giuseppe Lodeserto, a capo della Squadra mobile, e a destra il questore Lorenzo Suraci (foto Michele Silvestri)
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A sinistra il vicequestore aggiunto Giuseppe Lodeserto, a capo della Squadra mobile, e a destra il questore Lorenzo Suraci (foto Michele Silvestri)

Livorno, il bilancio della Squadra mobile: "Sequestrati 6.300 euro derivanti dalle attività di spaccio di droga e chiusi due negozi"

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LIVORNO. «Sono veramente contento del lavoro fatto dalla Squadra mobile, visto che da settembre a oggi solo fra piazza Garibaldi e piazza della Repubblica abbiamo arrestato 17 persone, sequestrato 6.300 euro derivanti dalle attività di spaccio di droga e denunciato 28 cittadini. A marzo andrò via e lascio questa città con soddisfazione».

A parlare, dopo l’ultimo arresto della polizia di Stato, è il questore di Livorno, Lorenzo Suraci. «Ora si chiude finalmente un cerchio, visto che quest’aggressione ci aveva particolarmente allarmato. Siamo stati bravi a rintracciare il malvivente».

Questore, i pattugliamenti nelle piazze del centro continueranno anche nei prossimi mesi?

«Certamente. D’intesa con le altre forze dell’ordine e la prefettura, sia di pomeriggio che di sera, resterà un presidio fisso. È stato anticipato di qualche ora, visto che dopo le 22, per via del coprifuoco, nessuno può uscire di casa».

Le lamentele per lo spaccio, anche durante le restrizioni adottate dal Governo, in piazza Garibaldi e piazza della Repubblica non si sono mai fermate.

«Riceviamo molte segnalazioni da quelle zone, ed è bene che i cittadini continuino a chiamarci per tutto ciò che vedono di strano, con la speranza che però le segnalazioni risultino veritiere. Spesso, infatti, dopo le chiamate al 113 gli agenti trovano una situazione ben diversa da quella descritta, a volte addirittura niente. In questo caso, purtroppo, se interveniamo a vuoto rischiamo di lasciare scoperte altre zone dove ci può essere più bisogno di noi».

Nelle scorse settimane, dietro piazza Garibaldi, sono stati chiusi due negozi frequentati da persone poi coinvolte nelle risse scoppiate lì, in via della Pina d’Oro.

«Esatto, sono stati chiusi per motivi di ordine pubblico. I numeri della Squadra mobile, da quando abbiamo deciso di pattugliare la zona ogni giorno, sono emblematici: 17 arresti, fra cui il rapinatore della tabaccheria Nevini di via Garibaldi, 28 denunce, 6.300 euro sequestrati e due negozi chiusi. E continueremo a vigilare di concerto con la prefettura, anche con i “Falchi” (gli agenti in moto ndr), una sezione della Squadra mobile che ho voluto riformare io poco più di un anno fa, perché pattugliando le strade possiamo prevenire ancora meglio i reati».

Cosa risponde ai cittadini che si lamentano dell’insicurezza del quartiere?

«Che noi interveniamo se vengono commessi dei reati. Molte delle persone che frequentano piazza Garibaldi, e che ad altri residenti danno evidentemente fastidio, abitano lì. Cosa dobbiamo fare, farli sparire?». —



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