Il Tirreno

Livorno

la nota della maggioranza filo-salvetti 

Il fronte del centrosinistra «Applaudiamo la svolta, ora il cambio al più presto»

Il fronte del centrosinistra «Applaudiamo la svolta, ora il cambio al più presto»

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LIVORNO. Applausi alla ministra Paola De Micheli per l’indicazione di Luciano Guerrieri alla guida dell’Authority di Livorno-Piombino: arrivano dal fronte di centrosinistra che sostiene il sindaco labronico Luca Salvetti (non solo il Pd ma anche Articolo Uno, Casa Livorno e Futuro). È dalla maggioranza di Palazzo Civico che si invoca l’apertura di «una pagina nuova per il porto di Livorno».

E si apra senza indugiare oltre. Basti dire che, dopo aver speso un ringraziamento ai vertici uscenti (Stefano Corsini e Massimo Provinciali) per «il lavoro svolto in questi anni», ci si augura che Guerrieri arrivi il più presto possibile. Sperando che l’iter cammini veloce e che «già dalle prossime settimane si possa pienamente insediare la nuova governance del sistema portuale livornese».

Non potrebbe essere più esplicito l’appoggio all’indicazione di Guerrieri: da un lato, ha alle spalle un «impegno più che trentennale nell’amministrazione dei nostri territori e nella gestione di aziende portuali complesse e di dimensioni significative»; dall’altro, ha «le carte in regola per imprimere alla governance portuale quella svolta lungamente attesa dalla città e da tutta la comunità economica e produttiva livornese».

Svolta in che senso? Dev’essere «all’insegna della capacità di ascolto e decisione»: il porto di Livorno «non può perdere altro tempo nel rilancio delle proprie straordinarie potenzialità», lo chiedono «la città e il suo futuro, le categorie produttive e le associazioni sindacali».

Si scopre l’acqua calda a dire che già da tempo il centrosinistra aveva mandato segnali di insofferenza o quantomeno preoccupazione: in maggio, «nel pieno della prima fase della pandemia», era stata la maggioranza a portare all’approvazione in consiglio comunale «un atto d’indirizzo sulla portualità livornese nel quadro della crisi economica che si andava profilando». Con una serie di sottolineature in nome della «nostra comune preoccupazione per le principali criticità in ambito portuale, preesistenti all’emergenza sanitaria, anche facendoci portatori della voce concorde delle categorie economiche e delle categorie sindacali». Nel mirino, in particolare, «l’instabilità della governance dell’Autorità Portuale attraversata da commissariamenti, interdizioni, reintegri che fanno perdurare un clima di incertezza e rallentamenti decisionali, i gravi e incomprensibili ritardi sulle opere infrastrutturali che stanno continuando a far perdere competitività al porto di Livorno relegandolo in posizioni di marginalità».

Il fronte filo-Salvetti ricorda che già allora aveva chiesto di aver strigliato l’Authority chiedendole «una risoluta discontinuità nelle proprie modalità di lavoro, accelerando al massimo la progettazione e l’implementazione delle suddette opere infrastrutturali». L’aveva fatto impegnando sindaco e giunta a segnalare alla ministra «queste criticità e le nostre preoccupazioni». Da tutto questo lavoro – «svolto congiuntamente al sindaco, alla giunta e ai nostri rappresentanti in Parlamento e in consiglio regionale partendo da quell’atto d’indirizzo – viene ribadita la soddisfazione per la richiesta d’intesa sul nome di Luciano Guerrieri. —

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