Gioco
«Adottate la Chiesa degli Olandesi». È in pericolo il tesoro sul Fosso Reale
L’appello dell’assessore Lenzi e della Congregazione. Resine speciali per mettere in sicurezza la trave centrale
LIVORNO. L’allarme scattò due anni fa quando gli operai dell’Acrobatic System, durante i lavori di demolizione del controsoffitto, scoprirono che una capriata si muoveva. Da allora il progetto dell’ingegner Andrea Cecconi ha subìto uno stop forzato, fino a quando almeno non si metterà in sicurezza la trave centrale. «E’ completamente mangiata e a rischio crollo», spiega l’assessore alla Cultura Simone Lenzi, che segue il piano di recupero. E lo stesso Cecconi ammette che il lavoro è decisamente urgente
Oggi quel giorno tanto atteso è arrivato. Per consentire alla Chiesa degli Olandesi - piccolo tesoro architettonico in stile neogotico che si affaccia sul Fosso Reale - di poter riaprire ed abbracciare finalmente il sogno di Michelangelo Pistoletto di realizzare nel tempio protestante una prima grande rassegna artistica, sono arrivati sul conto della Congrezione Olandese-Alemanna 16.500 euro stanziati dal Comune di Livorno.
Consentiranno - con le donazioni raccolte in passato come quella di 10.000 euro dell’imprenditore livornese Enrico Trusendi - di intervenire sulla seconda capriata. Come? Attraverso un progetto di sospensione su cavi - spiega Cecconi - e il trattamento della parte ammalorata con resine che saranno donate alla Congregazione dalla Mapei. Una volta eseguiti i lavori saranno controllate anche le testate delle altre capriate con la speranza - si augura il progettista - che non si manifestino altre magagne. Nel piano di intervento di due anni si era scelta la strada della demolizione del controsoffitto, una vota ottenuto il via libera della Sovrintendenza e soprattutto una volta constatata l’impossibilità di un restauro visto lo stato di completo degrado.
Nonostante ciò, grazie alla tecnologia laser-scan tridimensionale, la società Area 3D srl era riuscita a riprodurre le originali geometrie del controsoffitto della sala principale che restano un prezioso lavoro documentale. «Una volta che sarà messa in sicurezza la trave centrale e controllate le testate delle alte capriate - spiega l’ingegner Cecconi - si potrà riaprire la chiesa. Nel progetto, tra l’altro, era previsto anche il recupero della dell’attuale pavimentazione lapidea con uno schema a scacchiera di marmo di Carrara e Bardiglio. Pietre molto danneggiate».
E’ chiaro che per dar corso all’intervento nella sua completezza servono risorse. In campo ci sono già alcuni privati. Oltre alla milanese Mapei, azienda della famiglia Squinzi, stanno contribuendo altre imprese come la Carpenter Srl di Livorno, la Legnodoc di Prato oltre alla già citata Acrobatic System di Livorno. Secondo le previsioni di Cecconi servono almeno altri 30.000 euro, dopodichè il tempio olandese sugli omonimi scali potrà aprirsi alla città. Per questo la Congregazione olandese-Alemanna ha aperto una sottoscrizione per tutti coloro che vorranno contribuire ai lavori di messa in sicurezza e restauro della chiesa. Basterà versare al seguente Iban: IT67V0103013910000000323102. La Congregazione è una onlus per cui si può accedere ai benefici fiscali previsti dalle donazioni. Anche l’assessore Lenzi invita i livornesi a dare una mano a questo progetto, perché si possa “adottare” l’edificio costruito nel 1864 da Dario Giacomelli.
«Sebbene l’edificio non sia di nostra proprietà - dice Lenzi - c’è una responsabilità morale per la salvaguardia di quello che è un patrimonio della città». Il Comune di Livorno, non a caso, ha sottoscritto una convenzione con la congegazione che prevede anche la possibilità di usufruire degli spazi per allestimenti e mostre. «Si tratta di una struttura che ha grandi potenzialità come centro espositivo», è convinto Lenzi. Tra l’altro in uno di quei loghi simbolici tanto cari agli artisti livornesi, a partire da Modigliani. Cecconi, che da anni lavora per riaprire questo piccolo gioiello, suggerisce: «Sarebbe bellissimo festeggiare il quattocentenario della Congregazione (costituita nel 1622) con un evento aperto a tutta la città».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
