Gioco
Addio a Giovanni Roberti, ex portuale e medaglia d’oro dei donatori di sangue
Aveva 76 anni: una vita avventurosa dal lavoro in Svizzera alle banchine. Domani l’ultimo saluto al cimitero dei Lupi
IL RICORDO
Solare, lavoratore, capace di diffondere allegria a chiunque incontrasse. Era così Giovanni Roberti, venuto a mancare ieri pomeriggio sopraffatto da una malattia che non gli ha lasciato scampo, ma non gli ha mai tolto il sorriso, che fino all’ultimo ha profuso ai figli e ai nipoti, rassicurandoli ogni giorno, com’era nel suo stile, abituato ad avere tutto sotto controllo, con gentilezza e tanta voglia di vivere.
Era nato a Livorno nel 1944, ed era molto conosciuto nella sua città, sui suoi Pancaldi (rigorosamente dalla parte che guarda il moletto di San Jacopo, sul lato di Acquaviva), anche per la sua vita rocambolesca e in parte avventurosa, che lo aveva visto portuale negli anni ’80, ma che prima gli aveva fatto girare il mondo come carpentiere, specializzato nella lavorazione del ferro, e per la sua abilità si era ritrovato a essere richiesto all'estero.
Il lavoro lo aveva portato quindi in Svizzera, dove nel 1968 aveva incontrato la sua futura moglie, Nicole, e lui che era nato nelle baracche della Livorno di fine guerra, aveva deciso di portare la donna delle Alpi a “conoscere” Livorno e così si era ristabilito di nuovo in città, con il suo mare sempre davanti.
Aveva quindi preso a lavorare sul porto dove era conosciuto coi soprannomi di “Affliggi”, “Bocca” e “Ciuinga”, ma per tutti rimarrà sempre "Baldoria" (come si firmava anche su Facebook, Gio Baldory), in onore al suo spiccato senso dell’umorismo – un uomo tanto serio e professionale quanto ironico, acuto e divertente –, vero e proprio aggregatore di energie positive.
Giovanni era anche un gran tifoso del Livorno e un fiero donatore di sangue, medaglia d’oro per le sue innumerevoli donazioni, interrotte solo dalla malattia.
Oggi lo piangono tutti, i figli Fabrizio e Christine, i nipoti, la moglie e l'enorme gruppo di amici che ha sempre avuto intorno. Il corpo sarà esposto da questa mattina alla camera mortuaria dei Lupi. Domani l'ultimo saluto. —
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