Il Tirreno

Livorno

in via della costituzione 

Centralina a Stagno guasti e buchi sulle rilevazioni degli inquinanti

Lucia Aterini

Dal 10 al 13 dicembre, su quasi 400 ore ne mancano 116 L’Arpat: «Un malfunzionamento ma non ci sono criticità »

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Lucia Aterini

Collesalvetti. Una scatola metallica chiara in via della Costituzione. Qui dentro, in qualcosa che sembra un deposito per metterci attrezzi, ci sta quella che viene considerata un’àncora dagli abitanti di Stagno perché all’interno ci stanno sofisticati strumenti che rilevano gli inquinanti. E non solo le polveri fini, Pm10 e Pm 2,5, il biossido di azoto ma anche sostanze che possono direttamente essere collegate alla raffineria Eni e al comparto della lavorazione petrolchimica che da sempre porta ansia e preoccupazione alla popolazione. E dunque benzene, acido solfidrico e anidride solforosa.

Il problema è che, almeno negli ultimi tempi, sui dati online di Arpat sono stati registrati buchi nelle rilevazioni, intere colonne bianche senza dati (invece che quelle verde smeraldo con l’indicazione dell’inquinante). Già pochi giorni fa erano stati registrati dati anomali, eccessivamente alti, rispetto al benzene . Alla stazione era stato rilevato 49.4 µg/m³ (il massimo è 5 e in generale il valore si attesta sotto 1) nell’intervallo compreso tra le 15 del 5 dicembre fino alle 10 del giorno dopo. La causa è stata, come ha spiegato Arpat, un malfunzionamento degli strumenti.

Ma le anomalie oppure il non funzionamento degli strumenti si sono ripetuti. Ecco nel dettaglio: dopo il fine settimana con il problema agli strumenti (e un forte odore di idrocarburi che molti abitanti hanno avvertito) ci sono stati “buchi” il 6 e il 7 per benzene, acido solfridico, anidride solforosa e biossido di azoto e Pm 2,5.

E il 9 dicembre c’è stata un’altra mancata rilevazione del benzene per quattro ore .

Continuando: dal 10 dicembre al 13 su quasi 400 ore di rilevamenti di 4 sostanze ricercate, risultano mancanti 116 ore, circa il 30% . Con un nuovo aggiornamento fatto il 14 mattina, ne risultano assenti circa 50.

Per l’anidride solforosa mancavano i dati dall’11 dicembre, dalle 3 la mattina, fino al 14 dicembre, sempre della stessa ora, dunque per 72 ore consecutive.

Il 14 mattina, invece, sono stati poi inseriti tutti insieme.

Da qui la richiesta di chiarimenti all’Arpat che risponde: « Per quanto riguarda il fine settimana, tra il 5 e il 6 dicembre (quello con gli altri valori di benzene ndr) c’è stata un’interruzione dell’energia elettrica dovuta al maltempo che ha interessato la zona e alcuni strumenti non sono ripartiti subito. La mancanza di dati il 10 dicembre è dovuta a un intervento di manutenzione della centralina stessa in seguito al malfunzionamento registrato pochi giorni prima». Infine per il 13 di dicembre «ci sono stati problemi per un guasto e la centralina è stata fatta ripartire da remoto».

Un altro rilievo sui dati riguarda anche l’acido solfidrico che per quaranta ore di seguito, tra il 12 e il 13, ha riportato lo stesso dato medio, 2 µg/m3, microgrammo (millionesimo di un grammo) per metro cubo d'aria analizzata. L’Arpat spiega la “stranezza”: «Il dato viene registrato sempre arrotondato, o è 1 o 2 o 3, non ve ngono riportate oscillazioni».

In generale l’Agenzia, comunque, spiega anche che «non risultano criticità rispetto ai valori degli inquinanti registrati».

Ora a breve, secondo quanto promesso dalla scorsa amministrazione regionale, dovrebbe essere diffuso lo studio cosiddetto di coorte della Regione, per capire la correlazione tra malattie e l’incidenza nella zona di Stagno.—

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