Gioco
Arrestati dopo aver gettato la pistola: «Arma modificata, è stata rubata in una villa»
I tre sono fuggiti all’alt degli agenti delle volanti in via dell’Artigianato, sono stati bloccati prima di imboccare l’Aurelia: via all’indagine
LIVORNO. Un’auto che fugge all’alt della polizia, una pistola gettata via prima che gli agenti fermino e arrestino le tre persone a bordo. Già questo potrebbe bastare per rendere importante l’intervento delle volanti tra via dell’Artigianato e l’ingresso dell’Aurelia. Ma ancora più inquietante sono i risvolti di una indagine appena iniziata e che potrebbe nascondere molte sorprese. A cominciare dalla manomissione dell’arma, una Beretta, che dai primi accertamenti è stata alterata nella canna per essere più efficace. E poi c’è la storia di questa pistola che – secondo una prima ricostruzione – sarebbe stata rubata alcuni mesi fa da una villa in provincia di Firenze.
Ecco perché la domanda che anche gli investigatori si stanno facendo è semplice: a cosa serviva quell’arma? E soprattutto: in questi mesi è stata usata? E se sì, per cosa? Ma per rispondere a questi interrogativi è necessario riavvolgere l’orologio e tornare alle 20, 30 di martedì 15 dicembre durante un servizio di controllo da parte delle volanti della polizia in via dell’Artigianato. Gli agenti hanno infatti mostrato l’alt a un’auto che invece di fermarsi ha cercato di fuggire prima di essere bloccata sulla rampa di accesso all’Aurelia. A bordo i poliziotti hanno identificato tre albanesi di 39, 38 e 37 anni (i nomi non sono stati forniti dalle autorità) tutti con precedenti penali. Decisiva è stata anche la segnalazione di un cittadino che al centralino ha raccontato di aver visto che dalla macchina, durante la fuga, era stata lanciata una pistola.
Ecco come gli agenti hanno poi ritrovato la pistola Beretta, risultata appunto rubata e alterata nella lunghezza della canna. I tre sono stati arrestati per resistenza e denunciati per ricettazione e possesso dell’arma. L’auto è stata sequestrata, cosi come l’arma. Ora il pubblico ministero di turno Pietro Peruzzi ha dispoto per tutti agli arresti domiciliari. E oggi, giovedì 17 dicembre, è fissata l’udienza di convalida, altro passaggio per cercare di capire di più di questa storia.
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