Il Tirreno

Livorno

Iti Galilei devastato dai vandali, la Provincia di Livorno si attiva: «Aumenteremo la sorveglianza»

Stefano Taglione
Iti Galilei devastato dai vandali, la Provincia di Livorno si attiva: «Aumenteremo la sorveglianza»

La presidente condanna il gesto e apre a nuove telecamere: «Ma prima dobbiamo parlarne con Comune e prefettura»

3 MINUTI DI LETTURA





LVIRONO. «Ciò che è accaduto è intollerabile, per questo implementeremo la vigilanza nelle scuole. Con il Comune, inoltre, ci coordineremo per ulteriori progetti, come ad esempio l’installazione delle telecamere dentro e fuori dall’istituto. Tuttavia, definire questi aspetti così nel dettaglio, è al momento prematuro, ma sicuramente non sottovaluteremo nulla».

Dopo la devastazione dell’Iti – con i vandali che sabato scorso, di sera, hanno provocato duemila euro di danni sfondando porte e finestre senza rubare niente – arriva la dura condanna da parte di Marida Bessi, sindaca di Capraia e presidente della Provincia di Livorno, sotto la cui responsabilità ricadono le scuole superiori della città, come appunto l’istituto tecnico industriale Galilei. «Il bilancio dal punto di vista economico poteva essere di gran lunga peggiore, è vero – dice – ma il gravissimo gesto rimane ed è inquietante. È orribile vandalizzare qualsiasi cosa, le scuole in modo particolare. Mi sono sentita telefonicamente con la preside Manuela Mariani e le ho manifestato tutta la mia vicinanza, offrendo piena collaborazione per la risoluzione delle problematiche. Mi confronterò con il Comune e la prefettura, dobbiamo capire ad esempio se con i bandi pubblici, attraverso il ministero dell’Interno, possiamo ottenere finanziamenti specifici per installare altre telecamere fuori e dentro gli istituti scolastici, proprio come richiesto dalla dirigente, che ha pienamente ragione».

[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.39655660:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2020/12/13/news/vandali-devastano-l-iti-galilei-migliaia-di-euro-di-danni-nella-scuola-foto-1.39655660]]

I malviventi – stando all’ora dell’attivazione del sistema d’allarme – hanno fatto irruzione nella scuola di via Galilei alle 21.37. A quest’ora, infatti, si sono illuminati i sensori antintrusione, iniziando a suonare, mettendoli in fuga. Poi è arrivato un equipaggio della Squadra volante dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato, diretto dal commissario capo Claudio Cappelli, che insieme al personale reperibile dell’istituto ha fatto un sopralluogo nell’immenso edificio, rilevando che i vandali erano passati dalla parte di via Emilio Zola, quella più problematica secondo quanto affermato al Tirreno dalla stessa dirigente Mariani.

«Stamani (ieri per chi legge ndr) – dice la preside – sono stata contattata sia dalla presidente della Provincia, Marida Bessi, che dal prefetto Paolo D’Attilio. Mi ha fatto molto piacere la vicinanza da parte delle istituzioni cittadine e non posso far altro che ringraziarle per avermi chiamato ed essersi interessate all’accaduto. Ora speriamo che questo loro interesse, che non era assolutamente scontato, si trasformi in gesti concreti per aiutare e sostenere tutte le scuole, non solo la nostra, alle prese con queste gravissime difficoltà derivanti dai raid dei ladri. Non solo l’Iti, infatti, è stato colpito: nelle ultime settimane anche altri istituti, non solo superiori, con i ladri che spesso hanno fatto irruzione all’interno per rubare gli spiccioli dalle macchinette del caffè o dai distributori di snack e bevande, quindi parliamo veramente di una manciata di euro. In un periodo come questo – conclude la dirigente – in cui la maggior parte delle scuole fanno la didattica a distanza, alle prese con grossissime difficoltà, non è giusto che si sommino anche questi episodi, sempre da condannare, in particolare in un periodo come questo dove è in corso la pandemia».

Quanto ai «gesti concreti» – per usare le parole della stessa Mariani – nell’immediato la Provincia, coordinandosi con il Comune, potrebbe provvedere a un maggior numero di passaggi dei corpi di vigilanza, chiedendo magari di fare altrettanto anche a polizia di Stato, carabinieri, municipale e guardia di finanza. Non è facile, ovviamente, proteggere del tutto l’Iti: è enorme e si estende nell’enorme quadrante fra via Zola, via Galilei, via Terreni e il parco pubblico. Con molte vie di accesso, purtroppo: dal Mascagni, dal Cecioni e dal Buontalenti. «Le telecamere sono la cosa che mi è venuta subito in mente – conclude Mariani – ma sono aperte a ogni soluzione proposta».
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web