Gioco
Me la sono vista brutta, ma ce l’ho fatta anche a 84 anni si può guarire dal Covid
Il racconto di una nostra lettrice: «Avevo il 90% di saturazione e stavo male, i medici dell’Usca mi hanno salvata»
LA TESTIMONIANZA
Cara redazione del Tirreno, mi chiamo Romana Fattori e ho 84 anni.
Purtroppo il 16 novembre ho contratto il Covid, nonostante le mie attenzioni per i protocolli anticontagio.
All'inizio sembrava una semplice influenza: qualche linea di febbre, un po' di stanchezza ma niente di più. Il mio medico curante, il dottor Franco Della Valle, conoscendo le mie numerose patologie, ha però subito attivato la procedura con il servizio dell'Unitá Speciale di Continuità Assistenziale messo a disposizione dall'Asl, da dove hanno iniziato a telefonarmi quotidianamente per avere notizie delle mie condizioni di salute.
Sempre il mio medico curante ha inoltre attivato la procedura per avere a disposizione a casa una bombola di ossigeno, per essere pronti per ogni evenienza.
Dopo sei, sette giorni dalla comparsa dei primi sintomi ho avuto il famigerato peggioramento, quello che non ti aspetti e di cui tutti in tv parlano: febbre a 39, spossatezza da non potermi alzare dal letto, inappetenza e soprattutto la mia saturazione aveva raggiunto una quota di 90% ed a volte anche meno per cui gli Usca mi hanno fatto la prima visita a domicilio.
Questi angeli mi hanno visitato e supportato psicologicamente, consigliando a mia figlia e mio genero che mi assistevano in casa, le necessarie dosi di ossigeno e terapia medica da seguire.
Abbiamo passato molti giorni difficili, con le condizioni che non miglioravano minimamente, con la saturazione sempre bassa e la paura di dovermi ricoverare in ospedale. Sì, paura, perché non volevo affrontare questo difficile momento da sola, senza l'affetto dei miei cari.
Gli Usca sono venuti a visitarmi altre 2 volte e telefonavano a mia figlia due volte al giorno, per verificare la necessità di un eventuale ricovero ospedaliero.
Improvvisamente verso il 14esimo giorno dal contagio le mie condizioni sono iniziate a migliorare, lentamente vista la gravità della malattia, ma il 6 dicembre ho fatto il tampone e sono risultata negativa: sono guarita!
Sono ancora un po' debole ma il più è fatto ed ho riposto nel cassetto il saturimetro, compagno dei giorni infausti che ho passato e spero proprio di non doverlo più tirare fuori.
Grazie, grazie, grazie ai medici che mi hanno supportato, agli Usca che mi hanno assistito, alla mia famiglia che mi ha dato tutto l'amore necessario per venirne fuori.
Di Coronavirus si può guarire anche ad 84 anni!
Romana Fattori
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
