Gioco
Ubriaco al volante: rischia di falciare un muratore
LIVORNO
Un 24enne livornese si è messo al volante della sua auto quando non poteva assolutamente farlo, visto che è risultato positivo all’etilometro. E una volta alla guida – si vede dal filmato registrato da una telecamera dell’officina “Fuori giri” di via Mastacchi – ha rischiato anche di falciare un muratore di 44 anni, che alle 21.30 di martedì scorso, nel giorno dell’Immacolata, se ne stava tornando nel suo appartamento di via Stenone, a pochi metri di distanza.
È vivo per miracolo il quarantaquattrenne albanese Artur Deshaj, a Livorno da oltre dieci anni e padre di una ragazzina di 11. È stato veloce e fortunato, visto che al sopraggiungere della macchina “impazzita” – che puntava proprio verso di lui e si è poi schiantata prima contro un motorino e poi sul muro accanto al marciapiede dove stava camminando – si è lanciato verso il centro della carreggiata, speranzoso che non transitasse nessun altro mezzo, riuscendo a salvarsi in modo rocambolesco. E rimanendo illeso, come si può leggere anche dalle sue parole nell’intervista sotto.
Al volante dell’auto c’era un artigiano livornese di 24 anni, in compagnia di una ragazza diciannovenne, anche lei labronica, ma nata a Pisa. Il giovane non era in grado di controllare la sua Lancia Y, dato che dopo aver sterzato a velocità sostenuta da via Cestoni a via Mastacchi, ha sbandato prepotentemente puntando, seppur involontariamente, Deshaj che stava passeggiando dalla parte opposta della tabaccheria. E travolgendo lo scooter di un abitante della zona, per poi letteralmente “rimbalzare” sul muro, visto che dopo l’urto con la parete di un palazzo è riuscito a ritornare sulla strada, quasi come se niente fosse. Lo testimoniano le incredibili immagini registrate dalla telecamera dell’officina. Poi ha finito la sua corsa contro un’auto parcheggiata in piazza San Marco, a qualche centinaio di metri di distanza. Senza neanche fermarsi per chiedere come stesse il povero muratore, che aveva le ginocchia tremanti e non si reggeva in piedi dalla paura.
Ci ha pensato un equipaggio della Squadra volante dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato, diretto dal commissario capo Claudio Cappelli, a fermare il ventiquattrenne. Che comunque non sarebbe potuto andare molto lontano, visto che nell’impatto contro il muro aveva praticamente distrutto una ruota, quella anteriore destra. E non poteva più proseguire.
Il personale della questura ha immediatamente avvisato le pattuglie della polizia municipale, diretta dalla comandante Annalisa Maritan, che hanno effettuato tutti i rilievi e denunciato il ventiquattrenne per guida sotto l’influenza dell’alcol, dato che si era messo alla guida della sua Lancia Y con un tasso alcolemico superiore agli 0,80 grammi per litro, soglia che trasforma l’illecito da amministrativo a penale, con il conseguente ritiro della patente. —
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