Gioco
La casa assegnata dal giudice ai figli è esente dall’Imu
LIVORNO
La casa familiare assegnata dal giudice al genitore affidatario dei figli a seguito di separazione o divorzio, è assimilata all'abitazione principale e quindi esente da Imu. E niente è cambiato, con la disciplina dell’Imu sperimentale rispetto alla disciplina precedente. Lo ricorda l’assessora al bilancio Viola Ferroni informando che il Comune si attiene all'interpretazione della norma fornita dal Mef nella circolare 1/DF del 18/3/2020. Nella legge c’è infatti una formulazione diversa da quella presente nella passata normativa legata all'ampliamento della casistica anche alle coppie non coniugate con figli che poteva indurre in equivoci e da qui la necessità del chiarimento da parte del Ministero. Più in dettaglio la questione sta in questi termini.
L’articolo 1 comma 741, lettera d) L.160/2019 dispone che è assimilata ad abitazione principale e, quindi, esente dall’Imu, “la casa familiare assegnata al genitore affidatario dei figli, a seguito di provvedimento del giudice che costituisce altresì, ai soli fini dell'applicazione dell'imposta, il diritto di abitazione in capo al genitore affidatario stesso. Il Mef, con circolare numero 1/DF del 18/3/2020, ha affermato che: “Si deve premettere che in caso di separazione senza figli o con figli maggiorenni e autosufficienti la giurisprudenza ritiene che la casa coniugale non può essere assegnata ad uno dei due coniugi a titolo di contributo al mantenimento, in sostituzione dell’assegno di mantenimento. La differente formulazione della norma introdotta dal comma 741, lettera c), n. 4, che fa riferimento alla casa familiare e al genitore, e non più alla casa coniugale e al coniuge, è volta soltanto a chiarire che nell’ambito dell’assimilazione all’abitazione principale sono ricomprese anche le ipotesi di provvedimento giudiziale di assegnazione della casa familiare in assenza di un precedente rapporto coniugale». Pertanto, continua a permanere l’esclusione dall’Imu della casa familiare assegnata con provvedimento del giudice già assimilata all’abitazione principale nella previgente disciplina. —
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