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Livorno

il provvedimento dell’authority 

Porto, i rappresentanti per la sicurezza hanno finalmente la sede

Porto, i rappresentanti per la sicurezza hanno finalmente la sede

Il delegato Marco Giusti: viene portato a compimento  il protocollo d’intesa firmato dalle istituzioni nel novembre di cinque anni fa

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LIVORNO

Finalmente i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza di sito (Rlss) presenti in porto hanno un locale dove poter svolgere adeguatamente le riunioni di coordinamento. Ne ha dato l’annuncio Palazzo Rosciano, quartier generale dell’istituzione portuale, segnalando che il presidente Stefano Corsini ha firmato nei giorni scorsi un provvedimento in virtù del quale l’Authority ha messo a disposizione degli “Rlss” un ufficio di 130 metri quadrati nell’ex magazzino Tabacchi, nei pressi del Varco Valessini.

Si tratta di una battaglia che aveva visto i sindacalisti protagonisti di una battaglia che aveva utilizzato anche l’arma dell’ironia: si erano presentati davanti alla sede dell’Authority con un tavolino da pic-nic improvvisando un flash mob con «la nuova sede» ridotta appunto a un banchino provvisorio.

Poi l’Authority aveva preso in mano la situazione. E alla fine le chiavi della sede, inaugurata un anno fa alla presenza delle istituzioni, sono ora state consegnate ai “Rlss”, che potranno così svolgere le attività nel pieno dei propri poteri.

«Viene finalmente portato a compimento, in ogni sua parte, il protocollo di intesa firmato a novembre nel 2015 dalle istituzioni relativo alla pianificazione degli interventi sulla sicurezza del lavoro nei porti di Carrara, Livorno e Piombino» ha dichiarato il delegato Rls Marco Giusti. «Ora, la nostra priorità è quella di avere un distacco temporaneo parziale, in modo da poter essere sempre operativi e vigilare in maniera costante in porto».

Nel provvedimento è inoltre prevista l’assegnazione in comodato d’uso gratuito agli “Rlss” di un’auto dell’Authority, necessaria per spostarsi in ambito portuale. I rappresentanti della sicurezza avranno anche telefoni cellulari muniti di scheda telefonica e le polizze assicurative per la copertura di eventuali infortuni che dovessero accadere nello svolgimento delle loro funzioni

«Abbiamo voluto dare il nostro contributo per consentire agli “Rlss” di svolgere adeguatamente le proprie funzioni» ha dichiarato Corsini. «Dobbiamo lavorare tutti assieme, istituzioni ed operatori, per garantire standard sempre più elevati di sicurezza del lavoro in porto». —



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