Gioco
«Ok la rimozione dei rifiuti ma festeggeremo solo dopo che sarà fatta la bonifica»
I residenti di via del Limone: «Grazie al Comune per aver mantenuto l’impegno, ma vanno tolti i rifiuti pericolosi E i soldi per la bonifica ci sono?»
LIVORNO
«Ringraziamo l’amministrazione comunale, perché finalmente qualcosa si è mosso: veder portare via i rifiuti dal piazzale della Lonzi è una liberazione. Ma non può bastarci per festeggiare: prima vogliamo vedere lo svuotamento completo dell’area e soprattutto aspettiamo la bonifica».
Fabrizio Terreni, a nome dei residenti di via del Limone, guarda il bicchiere dai due lati. «C’è sicuramente il lato mezzo pieno - dice - e di questo diamo atto al sindaco Salvetti e all’assessora Cepparello di aver rispettato la parola data».
Ma aggiunge: «Per ora noi vediamo anche il bicchiere mezzo vuoto. Perché i rifiuti che resteranno dopo la rimozione di alluminio, legno, ferro e plastica, sono quelli pericolosi. L’ho detto anche al sindaco: non sono rifiuti speciali, ma pericolosi e tossici, come sono stati definiti dalla Procura antimafia durante l’indagine che ha portato alla chiusura della ditta tre anni fa».
Va detto che la Regione ha dichiarato di aver già iniziato il percorso amministrativo per lo svuotamento dell’area anche dalle 1500-2000 tonnellate di rifiuti pericolosi, che dovrà essere fatto dopo la redazione di un piano di smaltimento e una gara pubblica per affidare la commessa. «Questo ci conforta - commenta Terreni -, ma purtroppo in questi anni ne abbiamo viste di tutte da parte delle istituzioni. E non possiamo che essere diffidenti e tenere i piedi per terra. Abbiamo visto l’amministrazione comunale dare il permesso dopo che i dirigenti del Comune stesso avevano definito insalubri le attività di Lonzi, raccomandandone per questo la delocalizzazione ed evidenziando che erano in contrasto con il Prg. Ma nonostante questo fu addirittura modificato il piano regolatore che prevedeva in via del Limone solo attività agricole. Abbiamo fatto centinaia di segnalazioni ad Arpat senza che mai effettivamente qualcuno intervenisse per fermare l’attività di Lonzi. Abbiamo scritto alla Provincia e alla Procura. Insomma, resteremo prudenti finché i rifiuti non spariranno tutti. E a quel punto servirà la bonifica dei terreni che per decenni hanno ospitato quelle attività: proprio stamani ho chiamato la Regione chiedendo chi dovrà pagarla. Mi hanno risposto che spetterà al Comune. Ci sono i soldi?». —
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