Gioco
I clienti hanno voglia di mangiare fuori aspettiamo il via libera
LIVORNO
Grandi manovre per il ristorante “Caciaia in Banditella”, che sta riscaldando i motori nella speranza di ripartire il più presto possibile. Lo conferma il titolare Rosario Costanzi, il popolare “Gangio”. «Secondo me – dice –, vista la paura che c’è in giro, tra le persone, che sempre più spesso non si sentono al sicuro fuori da casa, quest’anno faremo un grosso lavoro sia da asporto, sia da ristorazione in presenza. E quindi, bisogna essere pronti a darci da fare». In questo caso i menù natalizi differiscono, nelle due versioni previste. «Il classico per il tavolo, tradizionale, che va dai tortellini in brodo fino al panettone farcito col mascarpone, paletti necessari per respirare l’atmosfera giusta. Per l’asporto invece alimenti che possono reggere il “viaggio”. Due versioni che prepareremo anche il 24 e il 26». Costanzi auspica che le cose possano andare nel senso paventato. «Ora, veramente siamo in difficoltà. Troppa. Una fase d’attesa logorante. Speriamo che il governatore Giani dia la mossa di aprire da domenica, agganciandoci al Piemonte e alla Lombardia. Sarebbero due settimane di “gialla”. Ci spero tanto, perché, quantomeno, ci permetterebbero di coprire le spese di sopravvivenza». E intanto il telefono ha cominciato a squillare di continuo. «La gente chiama per prenotare già da ora. Non sappiamo cosa rispondere. L’unica cosa che possiamo fare, è consigliare di aspettare fino a domenica».
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