Gioco
Tra scuola e lavoro l’apprendistato piace agli studenti
In diretta su Livù, la web tv del Comune per parlare del progetto e delle esperienze
CONVEGNO
Si intitola “Promuovere l'apprendistato duale a Livorno, il ruolo degli enti locali, delle parti sociali e delle associazioni di categoria”, il convegno che, mercoledì mattina, è andato in diretta su Livù, la web Tv del Comune di Livorno. L’iniziativa, che mette al centro il ruolo dell’istituto dell’apprendistato duale, rientra nel Patto Locale di Formazione e chiama a raccolta diversi soggetti: il Comune di Livorno, la Camera di Commercio, la Regione Toscana, le associazioni di categoria e i sindacati. «Con il Patto – spiega Gianfranco Simocini, assessore alla formazione e all’innovazione – si vuole mettere in relazione il sistema di imprese con le attività formative, l’obiettivo è di favorire l’inserimento nel mondo del lavoro all’interno di un percorso formativo». L’apprendistato duale, spiega Simoncini, si articola secondo due livelli: un primo livello guarda al raggiungimento del diploma e della qualifica professionale, un terzo livello, invece, guarda al mondo dell’università. «Quello dell’apprendistato duale – aggiunge Simoncini – è uno strumento prezioso per combattere la dispersione scolastica che a Livorno ha un dato che è un po’ più sotto la media toscana».
Durante il convegno sono state esaminate alcune esperienze di apprendistato che si sono svolte con aziende del territorio livornese da parte di alcuni studenti dell'Isis Buontalenti - Cappellini - Orlando e dell'Itis Galilei. «A gennaio/febbraio – conclude Simoncini – ci sarà un nuovo incontro del tavolo, questa volta sarà a carattere organizzativo, che richiamerà il mondo della formazione, quello del lavoro e i sindacati». «Ringrazio gli insegnanti – dice Matteo Marconi, diplomato all’Orlando – che mi hanno seguito e che mi hanno permesso di trovare una ditta nella quale fare il percorso di apprendistato che ho cominciato mentre studiavo, dalla quarta superiore fino al raggiungimento del diploma. Questo lavoro mi ha appassionato, mi ha coinvolto, mi ha insegnato il senso del dovere». Il progetto di apprendistato all’Isis Buontalenti– Cappellini – Orlando è partito nel 2016. «Quando ci è stato proposto – spiega Angelica Liutta, diplomata Iti – il progetto di primo livello di apprendistato, che va dalla quarta superiore fino al raggiungimento del diploma, eravamo dei ragazzini un po’dubbiosi. Io non ho esitato un attimo a dare la mia disponibilità, a partecipare al progetto che ha comportato una diminuzione delle ore delle materie di indirizzo, come chimica, ma non una riduzione del programma. L’apprendistato di primo livello è una esperienza che mi porterò dietro sempre». Il percorso di apprendistato all’Itis Galilei si è concluso nel 2018: partner del progetto Eni, dove i ragazzi hanno fatto il loro percorso: è proprio in Eni che Angelica e la sua compagna di scuola Silvia Filippi hanno trovato occupazione. «La grande possibilità – spiega Silvia Filippi, diplomata Iti – che ci è stata data non è stata semplice. Sia io che la mia compagna Angelica occupiamo, al momento, delle posizioni all’interno di Eni di Livorno che non sono mai state ricoperte da figure femminili. Si tratta di una bella gratificazione». —
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