Gioco
Porta la bici elettrica a riparare: «Non l'ho più vista, il negozio è chiuso da due mesi»
Livorno, il mezzo a pedalata assistita potrebbe essere ancora lì: «Dal 20 ottobre non ha più riaperto e al cellulare nessuno risponde. La polizia non può fare nulla»
LIVORNO
Ha portato la sua bici a riparare, ma il negozio ha chiuso e non l’ha più rivista. Con il cellulare dell’attività commerciale che squilla a vuoto e la polizia che – sono le sue parole – «non ha potuto prendere la denuncia».
A parlare è l’artista livornese Gustavo Sarno – in arte “Gusar” – che negli anni scorsi ha partecipato anche al “Premio Rotonda” e di professione fa l’ingegnere navale. «A ottobre – racconta – ho portato la mia bici a pedalata assistita in un negozio del centro per acquistare e far sistemare il contenitore che mi era stato rubato. Ho ritirato la bici e dopo qualche giorno ho dovuto riportarla lì perché non funzionava bene. “Sarà pronta fra tre giorni”, mi hanno risposto. Dopo tre giorni vado a ritirarla e il negozio è chiuso. Era più o meno il 20 ottobre e da allora fino a oggi non ha più aperto e nessuno risponde al cellulare. Una settimana fa – prosegue Sarno – telefono alla polizia e racconto il fatto ai funzionari, che mi rispondono mi suggeriscono di scrivere una lettera e poi richiamare. Scrivo la lettera, non ho alcuna risposta. Telefono in questura ed espongo nuovamente i fatti: mi dicono di andare in viale Boccaccio per fare denuncia. Vado e aspetto circa un’ora per essere ricevuto e dopo aver raccontato i fatti e detto che a me interessa solo riprendere la bici, anche se non riparata, i due poliziotti che mi stavano ascoltando mi rispondono che “poiché non è stata rubata, non possono fare niente”. Poi mi hanno fatto firmare un foglio accertandosi a voce che io non avessi il Covid-19 e la febbre».
L’artista ha «chiesto ai due funzionari di farmi almeno avere il recapito del responsabile del negozio», ma per motivi di privacy, chiaramente, questa richiesta non poteva essere esaudita dagli agenti, che hanno suggerito a Sarno di fare causa all’attività commerciale.
«Il negozio – prosegue “Gusar” – è chiuso da due mesi con un cartello sulla porta dove è scritto che avrebbe riaperto il 14 di novembre, ma non si è verificato, e la mia bici è rimasta là dentro. Non risponde al telefono e nemmeno alle mail, e la polizia purtroppo non mi può aiutare. Avrò diritto o no di riavere la mia bici sequestrata in un negozio chiuso da oltre due mesi?», si chiede l’ingegnere navale e artista livornese, che vorrebbe capire come fare – visto che i proprietari dell’attività commerciale non rispondono né al telefono, né via posta elettronica – a riprendere possesso della sua bicicletta che aveva portato nel negozio del centro solo per riparare e che due mesi fa avrebbe dovuto riavere indietro dopo aver saldato il conto preventivato dai titolare del negozio. —
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