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Cattivi odori, paura del benzene Arpat: «Un guasto alla centralina»
Abitanti preoccupati, ma l’agenzia per l’ambiente assicura: «Verificheremo gli strumenti»
collesalvetti
Un forte odore di idrocarburi nei giorni scorsi nella zona di Stagno. Non solo: la centralina dell’Arpat all’impianto Eni, in via della Costituzione a valle dell’abitato della frazione, ha rilevato valori di benzene decisamente alti e anomali. La concentrazione dell’inquinante (cancerogeno) viene espressa in µg/m3, microgrammo (millionesimo di un grammo) per metro cubo d'aria analizzata. Alla stazione è stato rilevato 49.4 µg/m³ nell’intervallo compreso tra le 15 del 5 dicembre fino alle 10 del giorno dopo.
Da qui è partita la protesta degli abitanti che si sono allarmati per i valori riportati, non al limite massimo ma molto più elevati rispetto alla normalità.
Alla loro voce si è unita quella di alcune formazioni politiche, Rifondazione comunista, La Sinistra di Collesalvetti e Partito comunista di Collesalvetti, che hanno chiesto «agli organi comunali di verificare cosa sia successo per intraprendere tutte quelle azioni a tutela della popolazione colpita».
I valori anomali sono poi rientrati e il giorno 8, per esempio, durante tutta la giornata i livelli registrati si sono mantenuti tra lo 0,40 e lo 0,80 µg/m3.
« La cosa che ci sorprende, al di là della situazione ambientale - hanno evidenziato alcuni abitanti di Stagno - è che la centralina ha riportato un dato costante di 49.4 µg/m³ per ogni intervallo orario. Come è possibile che la centralina riporti fisso questo dato? ».
Da qui sono partiti gli accertamenti dell’Arpat. Domenica i tecnici del dipartimento hanno fatto un sopralluogo a Stagno nelle varie strade della zona «senza riscontrare odori molesti». Hanno fatto comunque, anche una verifica alla raffineria Eni che, come è stato spiegato, « è in fermata generale degli impianti dal 23 novembre con progressivo riavvio a partire dal giorno dal 12 di questo mese».
I tecnici hanno controllato in particolare l’impianto di trattamento delle acque reflue. Infatti, «anche se la raffineria è ferma come ciclo produttivo, l’impianto della acque reflue è in funzione - spiega l’Arpat - e poteva essere sottoposto a particolare stress considerate le intense precipitazioni del sabato e della domenica. Il referente Eni ha spiegato che non erano emersi problemi di carattere ambientale in raffineria e che l’impianto di trattamento e stoccaggio delle acque stava funzionando regolarmente». Sono stati poi verificati i dati registrati dalla centralina per il monitoraggio delle qualità dell’aria di Stagno « ed è stato rilevato un possibile malfunzionamento di uno strumento con valori del parametro “benzene” registrati di circa 50 µg/m3. È stato riconosciuto una anomalia strumentale e i dati sono stati quindi invalidati e quindi non risultano più visibili sul sito di Arpat.Per questo è stata aperta una chiamata urgente alla ditta di manutenzione per la verifica del funzionamento strumentale e un controllo di taratura». —
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