Gioco
«In quei giorni del 1986 sequestrato a bordo»
«Non è questa l’esperienza più complicata della mia vita a bordo delle navi: tanti anni fa, era il 1986, ero il terzo ufficiale e il noleggiatore non pagava, siamo rimasti sequestrati a bordo a Augusta». Ma non è l’episodio più drammatico del curriculum del capitano Gabriele Padovan: eccolo che ripesca dagli amarcord la storia di quando lavorava sulle navi che fanno la spola fra le due sponde del canale della Manica fra Inghilterra e Francia. «Fra i passeggeri imbarcati avevamo un tale che soffriva di manie di persecuzione: ho dovuto chiudere tutti i ponti perché minacciava di buttarsi in mare. Appena a terra l’ho accompagnato io alle guardie e gliel’ho consegnato: guardate che così e cosà. L’hanno lasciato andare, tempo qualche ora e mi hanno avvertito che si era buttato giù dalla scogliera».
Sono solo flash da una lunga carriera cominciata appena ragazzo a 17 anni sui traghetti Corsica Ferries. Nel 1980 il diploma al Nautico, poi la naja in Marina e nel 1983 il via all’apprendistato come allievo ufficiale di coperta. Nel ‘90 lavora per la Dalmare del gruppo D’Alesio, il passaggio al traino di pontoni e draghe per il gruppo Neri, il curriculum poi i traghetti Toremar, il passaggio nel settore delle crociere con Princess Cruises (gruppo Carnival). Poco meno di una decina di anni fa il ritorno alle funzioni di comandante su navi portarinfuse prima con Norbulk Enterprise, ora con Fertilia nata dall’alleanza fra famiglie armatoriali napoletane.
«Adesso che siamo bloccati – dice – ci dedichiamo alle manutenzioni e ai lavori di bordo: in una nave di 229 metri state tranquilli che non mancano le cose da fare».
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